Sindacati: “Sicilia in ginocchio”. Sabato manifestazione in diverse città

Sindacati: “Sicilia in ginocchio”. Sabato manifestazione in diverse città

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170 mila posti di lavoro in meno, Pil dell’Isola in caduta del 17%, dal 2008 al 2014, con una punta del meno 40% nel settore delle costruzioni. I sindacati confederali siciliani Cgil, Cisl e Uil lanciano l’allarme sulle condizioni economiche ed occupazionali dell’Isola e scendono in piazza per una mobilitazione regionale in programma il prossimo sabato nei nove capoluoghi dell’Isola. La manifestazione (legata all’hashtag #siciliainemergenza) e’ stata presentata oggi nella sede della Cisl di Piazza Castelnuovo, a Palermo. “E’ necessario che la politica punti al risanamento del bilancio e ad una riorganizzazione della macchina burocratica e delle attivita’ finanziate dalla Regione”, dicono i sindacati, “Serve intervenire prima che sia troppo tardi sulle partecipate per scongiurarne il definitivo sfascio e soprattutto per qualificare e salvaguardare i servizi ad essa delegati: acqua, rifiuti, riscossione dei tributi. In tale contesto, aggiungono le organizzazioni, “anche con l’approssimarsi della legge di stabilita’ e’ urgente aprire tavoli di confronto sulle vertenze storiche mai risolte che riguardano settori che non sopravviverebbero senza un intervento finanziario, con l’aggravarsi inevitabile di tensioni sociali”. A Palermo la manifestazione si terra’ di fronte il teatro Massimo in Piazza Verdi e sara’ chiusa da Mimmo Milazzo, segretario regionale della Cisl.

A Siracusa la manifestazione che sara’ chiusa dal segretario della Uil, Claudio Barone, si terra davanti al tempio di Apollo. Il segretario della Cigl, Michele Pagliaro, invece, chiudera’ la manifestazione di Messina al Palacultura. “Si appresterebbero a varare il quarto governo e questo ci preoccupa moltissimo”, ha detto il segretario della Cisl, Mimmo Milazzo nel corso della conferenza stampa di questa mattina, “bisognerebbe parlare di programmi prima di poltrone. Ma la Sicilia e’ stremata sotto tutti i punti di vista”. “Vogliamo un confronto con il governo regionale e anche con il nazionale ma vogliamo interloquire a partire dai dati economici e del bilancio della Regione, ma ancora non c’e’ chiarezza sul tema”, ha aggiunto. La politica e’ nel mirino dei sindacati, a partire da quella regionale. “Probabilmente il governo peggiore che la Sicilia abbia mai avuto ed e’ riuscito a fare dimenticare anche gli altri governi”, ha detto Michele Pagliaro, segretario della Cgil, “la credibilita’ dell’esecutivo ormai si e’ ridotta sotto lo zero”. Ma anche il governo nazionale e’ nel mirino “che ha scippato tre miliardi per il sud per finanziare il jobs act che non sta dando nessun frutto in Sicilia”, ha spiegato ancora Pagliaro. “Entro fine anno i 12 mila lavoratori lsu degli enti locali senza una norma saranno senza lavoro”, ha spiegato ancora Claudio Barone, segretario della Uil intervendo in conferenza stampa.

“Siamo gli unici al mondo che rischiano di chiudere il soggetto che fa esazione delle tasse”. E ancora ci sono “due miliardi di euro di debiti del sistema dei rifiuti, che sta per esplodere”. “Problemi che non ha inventato questo governo ma ha dato prova che non riesce piu’ a gestire queste emergenze”, ha aggiunto Barone, “ogni giorno di piu’ la Sicilia diventa ingestibile e ingovernabile”. Le emergenze evidenziate dai sindacati riguardano anche le strade e i collegamenti viari: “in queste condizioni e’ difficile mantenere standard produttivi competitivi, attirare investimenti e creare buona occupazione”, affermano. E infine la formazione professionale dove “la mancanza di una riforma ha causato migliaia di licenziamenti e adesso i tagli rischiano di abbattersi anche sulla Forestazione e sui Consorzi di bonifica”. Queste le altre piazze dove si terranno le manifestazioni di sabato: ad Agrigento e’ previsto un corteo con partenza da via Atenea e chiusura all’Auditorium della ex chiesa di San Pietro con le conclusioni affidate a Rossana La Placa (Cisl). A Caltanissetta e’ prevista una veglia di preghiera nella chiesa madre di Sommatino alle 10 e un presidio al complesso minerario di Trabia Tallarita in contrada Palladio, con l’intervento di Mimma Argurio (Cgil).

A Catania la manifestazione si terra’ nella sede distaccata della Regione all’Ex Palazzo Esa con intervento finale di Giacomo Rota (Cgil). A Enna appuntamento a Palazzo Chiaromonte con intervento di Salvatore Pasqualetto (Uil), a Ragusa alla Sala Avis con intervento di Giorgio Tessitore (Cisl) e a Trapani al teatro Ariston con intervento di Eugenio Tumbarello (Uil).

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