Sorpresi a rubare motorini a San Leone, arresto convalidato e obbligo di dimora a Favara per Pullara e Matina

Redazione

Agrigento

Sorpresi a rubare motorini a San Leone, arresto convalidato e obbligo di dimora a Favara per Pullara e Matina

di Redazione
Pubblicato il Giu 17, 2018
Sorpresi a rubare motorini a San Leone, arresto convalidato e obbligo di dimora a Favara per Pullara e Matina

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento li hanno arrestati – con l’accusa di furto aggravato – perchè sorpresi a rubare scooter a San Leone. Sono Carmelo Pullara, 29 anni, e Gabriele Matina, entrambi di Favara, nei confronti dei quali è stato convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora a Favara con divieto di allontanamento dalla propria abitazione dalle ore 20 alle ore 7.00.

A disporre la misura il giudice del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli dopo che il pm aveva chiesto, invece, di applicare nei confronti dei due favaresi gli arresti domiciliari.

 

L’arresto. Una chiamata al centralino del 113 avvisava i poliziotti di movimenti strani nel quartiere di San Leone, in via delle Viole, intorno ad alcuni ciclomotori.  Sul posto gli agenti,  notavano  parcheggiato, tra gli altri, un  ciclomotore che presentava evidenti segni di manomissione, tra i quali la plastica anteriore sotto il faro completamente lesionata ed asportata ed il cablaggio dell’impianto elettrico esposto; danni causati  verosimilmente durante un tentativo di furto.

L’immediata attività posta in essere dai poliziotti si concretizzava in un capillare e mirato controllo nelle zone adiacenti a quella segnalata; in particolare, nella confinante via delle Azalee, il personale intervenuto notava la presenza di due soggetti appiedati, che si accingevano a caricare  su un’autovettura un altro ciclomotore. I due,  alla vista degli agenti tentavano un’improbabile fuga, ma venivano immediatamente fermati ed identificati  per gli odierni arrestati.

A supporto dell’intento criminale dei due soggetti, si precisa che  l’autovettura sulla quale stavano caricando il ciclomotore, presentava la targa  occultata da un tappetino. Stante la flagranza del reato, i due soggetti venivano dichiarati in stato di arresto e su disposizione dell’A.G., venivano condotti presso le rispettive abitazioni ed ivi posti agli arresti domiciliari.

 

 

 


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