Stavano organizzando rapina in banca fingendo di essere invitati ad un matrimonio. Arrestati 4 catanesi

Redazione

Catania

Stavano organizzando rapina in banca fingendo di essere invitati ad un matrimonio. Arrestati 4 catanesi

di Redazione
Pubblicato il Giu 15, 2018
Stavano organizzando rapina in banca fingendo di essere invitati  ad un matrimonio. Arrestati 4 catanesi

Fingevano di trovarsi nel Cremonese come invitati di un matrimonio e invece stavano organizzando una rapina in banca.

A tradire i quattro, l’atteggiamento spavaldo mantenuto nel corso del soggiorno in un piccolo centro padano. In particolare l’aver parcheggiato senza alcuna attenzione nel posto riservato ai disabili ed essersi mostrati indifferentialle segnalazioni di alcuni passanti.

Dopo una lunga indagine effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Cremona, i 4 catanesi sono stati arrestati  dai Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante, che hanno individuato ed identificato  gli autori di una rapina ai danni di una banca del capoluogo di provincia Lombardo avvenuta il 15 maggio

La mattina del 13 giugno i Carabinieri della Compagnia di Catania – Piazza Dante e Catania Fontanarossa, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa in data 05.06.2018 dalla Dr.ssa Letizia Platé GIP del Tribunale di Cremona, su richiesta del PM Sost. Proc. della Repubblica Dr.ssa Milda Milli, nei confronti di:

P.F., nato a Catania cl. 1991 ivi residente;
C.G.A., nato a Catania il cl. 1988 ivi residente;
A.G., nato a Catania cl. 1972 ivi residente;
A.S.A., nato a Catania cl. 1993 ivi residente.

tutti nullafacenti e con precedenti penali specifici, tranne che per P:F: risultato incensurato (e perciò utilizzato quale esecutore materiale della rapina);poiché secondo le condivise risultanze d’indagine dell’Arma di Cremona, indagati per il reato p. e p. dagli artt. 110 – 628 commi 1 e 3 n. 1 e 3 n. c.p. perché, in concorso tra loro e, in particolare:

P.F., quale esecutore materiale del reato;
C.G.A., quale “palo” rimasto in attesa del PORTO durante l’esecuzione del reato;
A.G. e A.S.A., quali complici nella preparazione e nell’esecuzione del reato, avendo accompagnato gli altri due dalla Sicilia in provincia di Cremona, avendo effettuato con loro sopralluoghi presso il luogo scelto per il reato ed avendo poi concorso nell’elaborazione del piano di fuga da Cremona per rientrare in Sicilia;

per procurare a sé un ingiusto profitto, mediante violenza e minaccia consistite nel brandire un taglierino nei confronti di un impiegato del Banco BPM agenzia n. 6 sita in Cremona, viale Po 83, e nell’intimargli di consegnare il denaro nella disponibilità di quest’ultimo quale cassiere, si impossessavano della somma di euro 6.650 presenti nella cassa, sottraendoli alla predetta agenzia del Banco BPM; con l’aggravante di aver commesso il fatto con armi (taglierino brandito nei confronti del cassiere); in Cremona, il 15.05.2018.

per il reato p. e p. dagli artt. 110 c.p. – 4 legge 110/75 – 61 n. 2 c.p. perché, in concorso tra loro, al fine di compiere il reato di cui al capo 1), portavano fuori dalla propria abitazione un taglierino; con l’aggravante di aver commesso il reato per eseguirne un altro; in Cremona il 15.05.2018.

Adesso i 4 sono in attesa dei rispettivi interrogatori di convalida del fermo a cura del gip di cremona


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