Studente di Cammarata morto in palestra: rinviata udienza preliminare

Studente di Cammarata morto in palestra: rinviata udienza preliminare

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E’ durata solo pochi minuti, per l’impedimento di una delle parti, la prima udienza preliminare per l’indagine sulla morte di Giuseppe Lena, lo studente universitario di 20 anni originario di Cammarata (Agrigento), caduto a terra durante un allenamento di arti marziali in una palestra di Palermo il 10 dicembre del 2014 e morto tre giorni dopo. Davanti al gup Giangaspare Camerini si sono presentati oggi i tre indagati, accusati di omicidio colposo: Giuseppe Chiarello, palermitano di 40 anni, Roberto Lanza, messinese di 27 anni e Giuseppe Di Paola, palermitano di 59 anni e proprietario della palestra di via Stazzone a Palermo. Come ricostruito dalla Procura, che chiede il rinvio a giudizio dei tre indagati, quel 10 dicembre 2014 Lanza e Chiarello si stavano allenando con Giuseppe Lena nella palestra Harmony Body System, dove si praticano arti marziali. Secondo gli indagati, la giovane vittima, brillante studente di Medicina iscritto al secondo anno e in regola con tutte le materie, durante l’allenamento avrebbe avuto un malore, ma avrebbe voluto proseguire l’attività fisica. Dopo pochi minuti sarebbe caduto privo di sensi. Ma l’autopsia ha rivelato che Giuseppe ha avuto un forte trauma cranico e la cartella clinica parla di “danno ipossico-ischemico emorragico” causato proprio dal trauma cranico. In aula anche i genitori di Giuseppe Lena, Tonina Di Grigoli, avvocato, e Franco Lena, ingegnere, che non sono riusciti a trattenere le lacrime. L’udienza preliminare è stata rinviata al prossimo 20 ottobre.

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