Svelata la nuova tomba di Giovanni Falcone nel Pantheon di Palermo

Svelata la nuova tomba di Giovanni Falcone nel Pantheon di Palermo

1.539 views
0
SHARE
Svelata la nuova tomba di Giovanni Falcone nel Pantheon di Palermo

Svelata la nuova tomba di Giovanni Falcone nel Pantheon di Palermo, i presenti
Svelata la nuova tomba di Giovanni Falcone nel Pantheon di Palermo, i presenti
La nuova tomba di Giovanni Falcone nel Pantheon di Palermo
La nuova tomba di Giovanni Falcone nel Pantheon di Palermo

Cerimonia solenne nel pomeriggio a Palermo per lo svelamento della nuova sepoltura del giudice Giovanni Falcone nella basilica di San Domenico, il pantheon dei siciliani illustri. A presiedere la celebrazione, l’arcivescovo di Palermo, cardinale Paolo Romeo, officiante il priore, padre Sergio Catalano. In prima fila il procuratore della Repubblica di Palermo Franco Lo Voi con la moglie Pasqua Seminara, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il prefetto di Palermo Francesca Cannizzo, la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, le sorelle del magistrato, Maria e Anna Falcone, il procuratore di Catania, Giovanni Salvi, e Gianni De Gennaro, capo di Finmeccanica ma vicino a Falcone come investigatore.

Tra gli altri, in chiesa anche il questore di Palermo Guido Longo, l’ex Pm Giuseppe Ayala, Salvatore Di Vitale, presidente del Tribunale di Palermo, Gioacchino Natoli, presidente della Corte di appello, Leonardo Guarnotta, ex presidente del Tribunale, i vertici delle forse del’ordine. La salma di Falcone era stata traslata già, riservatamente, da alcuni giorni. Questo pomeriggio è stata scoperta la lapide della sepoltura, che reca come epitaffio “eroe della lotta alla mafia”.  “Magistrato. Eroe della lotta alla mafia” è l’epitaffio che si legge nella tomba che ospita le spoglie del giudice Giovanni Falcone. Ai lati, due lapidi commemorative delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, con le quali si rende omaggio alla moglie del giudice, Francesca Morvillo, al magistrato Paolo Borsellino, e agli agenti della polizia di Stato Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano. La sepoltura, progettata dagli architetti Filippo Amara, Sabina Branciamore e Giuseppe Maurizio Alessi, è stata realizzata anche grazie alla partecipazione del gruppo industriale Finmeccanica.

“Le sue idee, le sue parole e il suo esempio sono da sprone per tutti noi. La presenza delle spoglie mortali del giudice Giovanni Falcone ci fa ricordare le miriadi di persone che hanno donato la loro vita per combattere la mafia”, ha detto il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, nella sua omelia. In un duomo stracolmo, dove Romeo ha ricordato anche l’esempio del martire e beato Pino Puglisi, sono giunti pure il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e Lucia Borsellino, assessore regionale alla Salute e figlia di Paolo, ucciso il 19 luglio 1992 in via D’Amelio, nonchè il generale Nunzio Ferla, direttore della Dia. “Oggi – ha aggiunto Romeo – a distanza di 23 anni cosa è cambiato nella nostra città? Nella nostra Isola e nella nostra cara e amata Patria? Certo, tanto è stato fatto. Ci sono sprazzi di luce ma credo, tuttavia, che ancora molto rimanga da fare a tutti livelli civile, politico, sociale, umano e religioso”. Protesta sui social network di alcuni cittadini per le auto blu rimaste sul marciapiede di via Roma per tutta la durata della funzione.

Polemica dei parlamentari Cinque Stelle della Commissione Antimafia non hanno partecipato alla cerimonia di svelamento della sepoltura. “Separare Giovanni dalla moglie Francesca ci sembra una cattiveria senza senso – spiega il senatore Mario Michele Giarrusso, componente della Commissione parlamentare Antimafia – crediamo che la salma di Falcone dovesse rimanere nella cappella di famiglia”. I Cinque Stelle chiedono inoltre che la Commissione Antimafia si occupi della stagione delle stragi. “Pensare che dopo oltre 25 anni ci sono zone oscure sulla morte di tanti servitori dello Stato – osserva Giarrusso – è una vergogna a cui la Commissione dovrebbe dare risposta, altrimenti per cosa è stata istituita?”. “Il problema – conclude – è che lo stato dovrebbe indagare su stesso ma le difficoltà sono oggettive: Renzi e una parte del Pd tutto vuol fare, tranne che lotta alla mafia”.

“Non capisco come qualcuno si possa arrogare il diritto di essere d’accordo o no sulla traslazione della salma di Giovanni al Pantheon, è una scelta che spetta solo alla famiglia e a nessun altro”. Lo ha detto Maria Falcone replicando a distanza al senatore Giarrusso del M5S e agli altri senatori della Commissione antimafia che hanno criticato la cerimonia di oggi, parlando di “cattiveria senza senso separare il magistrato dalla moglie”. “La mia famiglia ha scelto di portarlo qui al Pantheon privilegiando la figura pubblica di Giovanni – dice – tra 50 anni non ci saremo più ma lui sarà qui per sempre”. “I Borsellino non hanno voluto trasferire la salma di Paolo qui al Pantheon, ognuno fa le sue scelte. Io ho privilegiato la figura pubblica perché Giovanni non è solo della famiglia ma di tutti gli italiani”, ha detto poi Maria Falcone.

 

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *