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Tangenti a Lampedusa: assolto l’ex presidente del Consiglio comunale, Vincenzo D’Ancona

Vincenzo D'Ancona, ex presidente Consiglio comunale di Lampedusa

Vincenzo D’Ancona, ex presidente Consiglio comunale di Lampedusa

La Corte d’appello di Palermo, presidente Gioacchino Natoli, ha ribaltato la sentenza di primo grado che aveva condannato Vincenzo D’Ancona, 47 anni, ex presidente del Consiglio comunale di Lampedusa accusato di aver preteso una tangente dall’imprenditore Massimo Campione che di recente, con le sue dichiarazioni e con la scoperta di un suo libro mastro delle tangenti, ha portato all’arresto di Dario Lo Bosco dirigente Rfi ed altre persone.

D’Ancona, (difeso dall’avvocato Luigi Troja) in primo grado (rito abbreviato, Gup Luca D’Addario) venne condannato ad un anno di reclusione perché riconosciuto colpevole del reato di tentata concussione per aver preteso, alla fine del 2008, una tangente di 10 mila euro al fine di sbloccare l’iter riguardante alcuni pagamenti di crediti vantati dall’imprenditore.

Oggi, il ribaltamento della sentenza con l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

Assoluzione anche per l’imprenditore Angelo Cucina, 37 anni, peraltro già assolto in primo grado dall’accusa di abuso d’ufficio e condannato a 10 mesi per abuso edilizio, per aver costruito un canile abusivo e mai utilizzato.

La vicenda si inserisce in un’ampia pagina giudiziaria che ha visto anche alla sbarra l’ex sindaco Bernardino De Rubeis accusato ed arrestato per aver preso tangenti e condannato in primo grado.

 

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