Tassista ucciso sul sagrato di una chiesa e davanti a folla

Tassista ucciso sul sagrato di una chiesa e davanti a folla

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L'omicidio di Gela, il luogo dell'agguato e la vittima. Domenico Sequino

Domenico Sequino
Domenico Sequino

Un agguato mortale, a colpi di pistola, e’ stato compiuto questa sera, poco dopo le 20, a Gela, sul sagrato della chiesa madre, di fronte alla centralissima piazza Umberto e il corso Vittorio Emanuele, affollati di gente che passeggiava o faceva gli acquisti di Natale. La vittima è un tassista gelese, Domenico Sequino, di 56 anni, con precedenti penali anche per mafia. A ucciderlo sono stati due giovani, travisati con caschi integrali, giunti in sella a un ciclomotore. Contro Sequino sono stati sparati numerosi colpi di pistola (pare, un intero caricatore), andati quasi tutti a segno. Soccorso da un’ambulanza del 118 e trasferito d’urgenza in ospedale, il tassista è deceduto pochi minuti dopo. Sul luogo del delitto sono intervenuti polizia e carabinieri. Seguino era stato condannato nel 2008 par associazione mafiosa. Al momento dell’agguato, alle 20, stava parlando con un amico sul sagrato della chiesa. Dopo gli spari la gente è fuggita da ogni parte, cercando riparo anche nei negozi ancora aperti. Sull’omicidio indagano i carabinieri di Gela.

L'omicidio di Gela, il luogo dell'agguato
L’omicidio di Gela, il luogo dell’agguato

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