Tifoso dell’Akragas scrive a Silvio e Giovanni Alessi: “Grazie Presidè, grazie Giovà”

Tifoso dell’Akragas scrive a Silvio e Giovanni Alessi: “Grazie Presidè, grazie Giovà”

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Caro Silvio ti scrivo… è il modo più classico e scontato per iniziare una lettera. Eppure caro Presidente quello che sto per scrivere è nato da un video, un video postato su Facebook nella pagina dell’Akragas e girato da un tifoso dell’Akragas. In questo video si vedo la tribuna cantare e saltare, mille cuori biancazzurri uniti nella gioia e nella consapevolezza che ormai il traguardo era raggiunto, sebbene in quel momento si era sull’1 a 0 per la squadra dell’Hinterreggio. Però Silvio che emozione! Vedere quei tifosi così felici mi ha fatto pensare. Che bello. Mille supporters biancazzurri, ma soprattutto, caro Silvio, mille agrigentini, miei concittadini, che hanno il mio stesso sangue, le mie stesse origini, che respirano la stessa aria e vivono sotto lo splendido cielo azzurro di Agrigento, ripeto mille agrigentini felici, immensamente felici. Che emozione, che brividi! Una città piena di problemi dove ognuno è indaffarato a risolverli per conto proprio e, qualche volta, ahimè, a scapito di qualcun altro, era una cosa sola. Una tribuna che rappresentava in quel momento una città. Una città felice, per una volta… Altro che scandali, altro che divisioni. Ballava Agrigento nella tribuna dello stadio di Roccella Jonica. E urlava e cantava…. e piangeva anche. Ma stavolta di emozione, di felicità, di gioia. E allora caro Presidente sai che ti dico? Ho pensato che gli artefici principali di tutto questo si chiamano Alessi. Silvio e Giovanni. Qualcuno potrebbe pensare che ti scrivo questa missiva, attraverso il sito di Grandangolo che gentilmente mi ha concesso lo spazio, perchè voglio salire sul carro dei vincitori. Ebbene no! Non mi interessa la politica. Mi interessa Agrigento e vederla saltare, abbracciarsi, ridere, mi è sembrato un miracolo. E allora ho pensato a te e a Giovanni, soprattutto, che ti sei messo alla guida di un sodalizio che rappresenta la storia buona della città e che è radicata in tutti gli agrigentini. Non c’è agrigentino senza Akragas e non c’è Akragas senza gli agrigentini. Io penso caro Silvio che nessuno può capirlo. La passione, il calore che sa far sprigionare dai cuori dei “giurgintani” la squadra biancazzurra, è una cosa unica. Nessun altro argomento unisce come l’Akragas. Bellissimo. Akragas è uguale ad Agrigento. Si prenda esempio. Sei riuscito in una impresa storica e vi resterai per sempre. In un momento di crisi e di drammatica difficoltà quotidiana, hai saputo regalare attraverso la squadra che hai costruito, un momento di strabordante gioia e per questo ti dico grazie Silvio. Non ci conosciamo e mai, credo, ci conosceremo ma ti dico grazie e lo dico anche a tuo fratello Giovanni. Non vi conosco personalmente ma grazie per il regalo che ci avete fatto. Sentirsi agrigentini in queste ore è motivo di orgoglio e questo è merito vostro… SOLO VOSTRO!!! Grazie Presidè. Grazie Giovà.

Mi firmo L.

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