Torre Salsa, iniziano le operazioni di rimozione di barcone abbandonato

Torre Salsa, iniziano le operazioni di rimozione di barcone abbandonato

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Si informa che da oggi, 17 giugno, su disposizione dell’Agenzia delle Dogane e d’intesa con tutte le competenti amministrazioni avranno luogo le operazioni di rimozione e smaltimento del barcone utilizzato il 27 aprile scorso per uno sbarco di migranti in loc. Torre Salsa (Comune di Siculiana), sottoposto a sequestro penale dalla locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri.

L’attività è stata decisa dall’Agenzia delle Dogane (che per legge ha specifiche competenze in tema di rimozione e smaltimento di unità utilizzate per reati di immigrazione clandestina), dopo apposita conferenza di servizi svolta il 4 maggio con la Capitaneria di Porto di P. Empedocle, in considerazione delle precarie condizioni dell’unità e dei potenziali problemi per la sicurezza, la tutela della pubblica incolumità e la salvaguardia ambientale. L’Agenzia delle Dogane, dopo l’espletamento delle procedure di rito, l’8 giugno ha affidato il servizio alla S.E.A.P. – Società Europea Appalti Pubblici s.r.l. di Aragona, il cui intervento è stato debitamente autorizzato, il 16 giugno, dall’ente gestore della Riserva Naturale Orientata “Torre Salsa” (per gli aspetti di interesse ambientale) e dalla Regione Siciliana – Assessorato territorio e ambiente (per gli aspetti di interesse demaniale).

Le complesse operazioni – per il cui svolgimento sono state adottate particolari misure di prevenzione da ogni fenomeno inquinante – avranno inizio questa mattina, previa autorizzazione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle che con apposita Ordinanza n. 29/2015 del 16 giugno ha dettato le prescrizioni di sicurezza e che, con precedente Ordinanza n. 15/2015 del 27 aprile, aveva interdetto l’accesso entro un raggio di sicurezza di 20 metri dall’unità, apponendo cartelli monitori e nastro segnaletico. Personale della Guardia Costiera fornirà ausilio durante tutte le fasi dell’attività (della durata massima di tre giorni), che vedrà l’impiego da parte della ditta incaricata di personale specializzato e mezzi meccanici (due escavatori, un furgone e due camion), oltre che di un’unità navale di appoggio.

Nelle scorse settimane la Guardia Costiera, con il supporto della Questura di Agrigento, dell’Arma dei Carabinieri e delle altre forze di polizia, ha assicurato periodici servizi di sorveglianza per la vigilanza ed il monitoraggio del barcone, al fine di tutelare un’area di elevato pregio naturalistico e per evitare fenomeni di vandalismo.

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