Agrigento

Torrente esonda lungo la Palermo – Agrigento e travolge Audi Q5: un morto (vd)

Il fiume d'acqua all'altezza dello svincolo pere Castronovo teatro dell'incidente

Il fiume d’acqua all’altezza dello svincolo pere Castronovo teatro dell’incidente

Giovanni Mazzara, nella foto a sinistra

Giovanni Mazzara, nella foto a sinistra

Un uomo è morto annegato dopo essere stato travolto da un torrente esondato per le piogge torrenziali delle ultime ore: è accaduto a Castronovo di Sicilia, nel mezzo dei territori di Agrigento e Palermo.

La vittima è un imprenditore edile in pensione di 68 anni, Giovanni Mazzara, di Campofranco, trascinato da acqua e fango tracimati dal torrente Morello, sulla Statale 189, al chilometro 15 della Palermo-Agrigento, in territorio di Castronovo di Sicilia. L’uomo era con altre tre persone, Franco Ricotta, Lillo Schillaci e Giovanni Morreale, che sono riusciti a salvarsi e anche a salvare due bimbi. Tutti sono rimasti intrappolati in una Audi Q5, quando hanno deciso di uscire dall’abitacolo; l’anziano non ce l’ha fatta, travolto dall’inferno di fango. L’allarme è scattato intorno alle 21.30 di ieri. I soccorritori hanno ritrovato la vittima un’ora dopo, spiegano i carabinieri che hanno chiuso la Statale per poi riaprirla solo nella notte, intorno alle 2. Sul posto i militari dell’Arma di Lercara Friddi, Castronovo, Prizzi e Vicari, i vigili del fuoco, la polizia municipale, squadre del 118 e dell’Anas. L’autorità giudiziaria di Termini Imerese ha disposto l’intervento del medico legale e l’esame autoptico ha confermato la morte per annegamento.

L’uomo, sposato con Maria e padre di tre figli, Salvatore, Mariangela e Giuseppe, era un imprenditore edile in pensione ed era arrivato ieri mattina a Palermo per seguire la partita della sua squadra del cuore, il Campofranco, impegnato  contro Il Castelbuono, formazioni che militano nel girone A del campionato regionale di Eccellenza e che ieri si sono scontrate al campo Santocanale a Tommaso Natale a Palermo.

Secondo le prime ricostruzioni, Mazzara era su una Audi Q5 con loe altre tre persone, tutte di Campofranco, quando il corso d’acqua esondato ha trascinato via il veicolo e altre auto che viaggiavano sulla strada statale 189, che collega Palermo ad Agrigento, spingendolo fuori dalla carreggiata. L’ uomo, come i suoi amici che si trovavano nell’auto, è riuscito ad abbandonare il veicolo, ma è stato travolto da fango e detriti. Qualcuno lo ha visto per l’ultima volta aggrappato al guard-rail. Poi la pressione dell’acqua gli ha fatto mollare la presa.

A lanciare l’allarme sono stati i suoi amici che, invece, hanno trovato riparo su un treno bloccato per il maltempo sulla ferrovia che costeggia la Statale. Le ricerche sono scattate intorno alle 21 da parte dei carabinieri, della polizia stradale e dei vigili del fuoco. I pompieri, dopo circa due ore, hanno ritrovato il corpo senza vita dell’uomo accanto alla linea ferrata, a circa 600 metri di distanza dall’auto. A nulla è valso l’intervento dei medici del 118. Gli altri occupanti della macchina stanno bene ma sono ancora sotto shock.

Giovanni Morreale, amico di Mazzara, è riuscito a salvare un bimbo, che era in un auto davanti con il fratellino e i genitori,  sfuggito dalle mani della sua mamma.

L’abbondante pioggia caduta ha provocato l’esondazione di alcuni torrenti e la chiusura della statale Palermo-Agrigento nella zona di Lercara Friddi.

Le operazioni di soccorso sono molto complicate.

Il fiume d'acqua all'altezza dello svincolo pere Castronovo teatro dell'incidente

Il fiume d’acqua all’altezza dello svincolo pere Castronovo teatro dell’incidente

Le previsioni meteo sull’allerta maltempo in Sicilia sono state rispettate: piogge torrenziali e forti venti flagellano da ore le province di Agrigento, Messina, Trapani, Palermo e Catania. Isolate le Eolie. A Palermo, dove i temporali sono iniziati nel pomeriggio, i pompieri sono dovuti intervenire per liberare automobilisti rimasti intrappolati nelle auto bloccate dall’acqua in diverse zone della città.

A Balestrate, un comune del palermitano, è crollato il belvedere e i massi sono finiti sulla ferrovia. Il traffico ferroviario è stato interrotto. In molte città i sindaci hanno disposto, per domani, la chiusura delle scuole.

A meno di due mesi dall’alluvione del 25 novembre, è tornata ad abbattersi su Sciacca (Agrigento) una bomba d’acqua. La pioggia torrenziale ha già causato numerosi allagamenti, facendo straripare i torrenti Foggia, San Marco e Cansalamone, causando frane e diverse interruzioni stradali. La statale 115 èstata interrotta per alcune ore, all’altezza della galleria Belvedere, a causa di una fogna saltata. Un fulmine ha colpito un semaforo in pieno centro abitato. Il sindaco Fabrizio Di Paola, comunque, ha utilizzato i social network e i siti d’informazione locali per appellarsi alla cittadinanza a non lasciare le proprie abitazioni. C’è il timore che possano verificarsi altre tragedie, come quella di Vincenzo Bono, l’uomo disperso nel nubifragio di due mesi fa.

Codice rosso anche a Catania, dove il sindaco Enzo Bianco, dopo una consultazione con gli esperti della Protezione civile, ha confermato l’ordinanza che prevede che l’attività didattica nelle scuole di Catania domani sarà sospesa a scopo precauzionale. Nell’ordinanza si dispone anche il divieto di circolazione dei mezzi a due ruote, che non potranno dunque transitare fino alle 24 di domani. Scuole chiuse anche nel messinese: a Barcellona Pozzo di Gotto, Gioiosa Marea, Brolo, Ficarra, Sant’Agelo di Brolo, Patti, Piraino, Sinagra e Montagnareale. E chiuso è anche l’approdo di Tremestieri. E nel trapanese, strade e case allagate in particolare nella zona di Tonnarella a Mazara del Vallo dove, in seguito alle insistenti piogge di ieri e oggi, dalle prime ore di stamani per riportare la situazione alla normalitè lavorano le squadre dei vigili del fuoco di Mazara del Vallo, Castelvetrano e Salemi. Per l’ingrossamento del fiume Mazaro c’è particolare apprensione tra la marineria e tra quanti risiedono nella zona attraversata dal porto canale.

A Castelvetrano il sindaco Felice Errante ha invitato a prestare la massima attenzione ai cittadini in quanto “il fiume Belice ha già raggiunto il livello di guardia. In particolare sono piu’ a rischio i terreni nei pressi dei fiumi che potrebbero essere interessati da fenomeni di straripamento con notevole nocumento per mezzi e persone”.

Video tratti fa facebook – utente Antonino Sansone

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