Traffico internazionale di droga: in manette anche ex mafiosi

Traffico internazionale di droga: in manette anche ex mafiosi

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Con i proventi dello spaccio stava costruendo una villa in stile liberty da diversi milioni di euro di valore il vertice della banda di narcotrafficanti sgominata dalla squadra mobile della polizia di Padova. Cinque le ordinanze di custodia cautelare (tre in carcere e due ai domiciliari) firmate dal Gip euganeo Cristina Cavaggion su richiesta del Pm Federica Baccaglini. Al vertice della banda c’era un ex ‘Mafia del Brenta’ Roberto Mengardo, 41enne di Brugine (Padova). Arrestati anche Giuseppe Fornaro, 41enne di Piove di Sacco, Alan Paggiarin, 38enne di Mestre, Marianna Bello, 39enne di Brugine e Marina Sarto, 54enne di Fosso’ (le ultime due si trovano ora ai domiciliari perche’ incensurate). La banda faceva entrare ogni settimana attraverso le rotte balcaniche chili e chili di cocaina e eroina destinata a facoltosi professionisti del padovano e del veneziano. Sequestrata dalla polizia, oltre alla villa in stile liberty, anche 165mila euro in contanti e circa un chilogrammo di stupefacente.
“Gli arresti messi a segno ieri e stamattina da una parte rassicurano, perche’ reti di trafficanti di morte sono state finalmente sgominate. Dall’altra parte pero’ portano alla luce ancora una volta quello che e’ ormai un vero e proprio allarme sociale, cioe’ lo spaccio di stupefacenti in zone ‘insospettabili’ come centri commerciali frequentati anche da famiglie. Ringrazio carabinieri e polizia per questo loro impegno, portato avanti nonostante la carenza di uomini e mezzi, e all’interno di leggi che spesso non aiutano ad assicurare definitivamente alla Giustizia i trafficanti di droga”. Con queste parole, Il Governatore del Veneto Luca Zaia si complimenta con gli uomini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Padova, con la compagnia di Mestre, la tenenza di Mira, e con la polizia di Padova per le diverse operazioni che tra ieri e stamattina hanno portato alla luce altrettante reti criminali operanti in tutto il Veneto nel mondo dello spaccio di droga. “Che lo stupefacente fosse ceduto da questi spacciatori a ragazzi nelle aree verdi di un palasport, in parcheggi di noti centri commerciali e sulle mura di Padova, in pieno centro storico, e’ ancora piu’ allarmante – dichiara il Presidente -. Nel ringraziare le forze dell’ordine per le loro indagini, rese piu’ complesse dal sistema di ‘vedette’ e ‘galoppini’ di cui questi criminali si servivano e si servono, lancio un appello alle famiglie degli adolescenti, i primi ad essere nel mirino di questi criminali, o gia’ caduti nelle reti dello spaccio: vigilate sui vostri figli, fate attenzione ad ogni segnale di disagio che potrebbe trasformarli in vittime dei trafficanti di morte che rovinano la loro e la vostra vita. Le strutture sanitarie e sociali della Regione Veneto sono sempre aperte per dare risposte al bisogno di sicurezza e di tutela dei giovani espresso dai genitori, preoccupati di come i loro ragazzi possano essere coinvolti in una spirale perversa che stronca tante giovani vite”.

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