Trasferimento fraudolento valori: arrestati 2 imprenditori (ft e vd)

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Cronaca

Trasferimento fraudolento valori: arrestati 2 imprenditori (ft e vd)

di Redazione
Pubblicato il Ott 6, 2017
Trasferimento fraudolento valori: arrestati 2 imprenditori (ft e vd)

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina con il concorso della locale Sezione Operativa Dia, a conclusione di una complessa attività investigativa hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare e contestuale decreto di sequestro preventivo, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura, nei confronti di due persone, padre e figlio, ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di trasferimento fraudolento di titoli e valori.
Ai domiciliari sono finiti l’imprenditore Antonino Lamonica, di 51 anni, ed il figlio, Giuseppe, di 21 anni, entrambi residenti a Caronia, in provincia di Messina. Il provvedimento restrittivo e il sequestro preventivo scaturiscono dai convergenti esiti di due distinte indagini, condotte rispettivamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina e dalla Dia di Messina, che ha svolto accertamenti patrimoniali sulle società riconducibili ai due imprenditori.
Gli investigatori hanno documentato la creazione ad hoc di un’impresa, la “Technolam srls” – operante nel settore edile e della vendita e noleggio di auto anche di lusso – formalmente intestata a Giuseppe Lamonica, ma di fatto riferibile al padre, già sorvegliato speciale e destinatario di un provvedimento definitivo di confisca, al solo scopo di aggirare le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale.

In particolare, Antonino Lamonica, già colpito nel 2012 da misura di prevenzione personale e patrimoniale – divenuta irrevocabile nel 2015 – irrogata dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina, gestiva nel Comune di Caronia “uti dominus” la società vanificando l’efficacia dei precedenti provvedimenti ablativi che lo avevano inibito nell’esercizio dell’impresa e – al contempo – occultando l’illecita provenienza di ingenti capitali fatti transitare sui conti correnti dell’azienda.

Con il medesimo provvedimento, è stato disposto il sequestro preventivo dell’intero compendio aziendale della “Technolam srls”, comprensivo tra l’altro di 23 auto di lusso (fra cui una Ferrari 548 ed una Maserati 4.7 S) e vari rapporti finanziari, fra cui conti corrente, depositi bancari e fondi di investimento, per un valore complessivo stimato in oltre 1,2 milioni di euro.


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