Uil e COPAGRI Agrigento: ”Si mettano in campo misure anticrisi nel...

Uil e COPAGRI Agrigento: ”Si mettano in campo misure anticrisi nel settore agricolo e agroalimentare”

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Gero Acquisto, segretario provinciale della camera territoriale della Uil di Agrigento, e Nino Indelicato Presidente Provinciale COPAGRI, intervengono sollecitando il governo regionale e nazionale a porre i rimedi per tamponare la crisi di produzione in campo agricolo e agroalimentare che rischia di portare effetti collaterali al settore tra crolli di produzione e fenomeni distorsivi da parte dei paesi concorrenti alla nostra isola.

Purtroppo i dati in campo agricolo e agroalimentare in Sicilia in questi primi dieci mesi dell’anno sono negativi. Ci riferiamo soprattutto al crollo della produzione dell’olio d’oliva con un meno 42%,che rischia di provocare conseguenze per produttori, imprenditori di settore e forza lavoro. Trenta mila tonnellate di olio, a fronte dell’annata record 2015 con 52 mila, sono un crollo inaspettato, anche se le cause, secondo gli esperti del settore, sono dovute alla cascola causata da attacchi parassitari e alle bombe d’acqua che hanno colpito la Sicilia. In Provincia di Agrigento il dato è a dir poco drammatico con un meno 50% della produzione, quindi avremo poca offerta, prezzi elevati e un reale rischio della presenza di olio di olive non Siciliano, con rischi per il consumatore e danni per i produttori. Una situazione di difficoltà che metterà a dura prova tutta la filiera Agroalimentare. Per questo si chiede all’assessore regionale all’agricoltura di accelerare con la pubblicazione dei bandi e le sottomisure specifiche per il settore attraverso il PSR 2014-2020 e ancora accelerare le riforme e la riorganizzazione di taluni Enti e Istituti preposti al servizio e alla guida del mondo Agricolo.

Ciò per evitare un peggioramento dello stato di crisi e dare una boccata d’ossigeno e certezze agli imprenditori agricoli e ai giovani che si stanno avvicinando al settore. Anche per l’agroalimentare si sta presentando un’annata con gravi difficoltà tra siccità, parassiti e concorrenza sleale e a prezzi stracciati da altre aree quali i paesi maghrebini. Noi ci preoccupiamo di questo pericolo prima che la situazione precipiti con ricadute negative per gli operatori di una filiera che nel nostro territorio deve fare i miracoli quotidianamente per avere un giusto ritorno economico in un’attività che incontra delle difficoltà oggettive, per questo le Istituzioni devono intervenire in tempo e recupere ritardi, politiche sbagliate, inadeguate e poco incisive.

L’impegno di governo non può non partire che dall’ agricoltura e da tutta la filiera agroalimentare Siciliana.

L’agricoltura Siciliana, oggi, nonostante le difficoltà di varia natura è uno dei settori produttivi che sempre di più può dare risposte economiche, di lavoro, di tutela ambientale-territoriale e di crescita democratica delle campagne.

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