Una sorpresa di Alfano: Ncd verso l’uscita dal Governo Renzi

Una sorpresa di Alfano: Ncd verso l’uscita dal Governo Renzi

0
SHARE
Angelino Alfano

In autunno cadono le foglie e in autunno l’Ncd si appresta ad uscire dal governo. Già è in fase di avanzata composizione il piano di aggregamento subito dopo le regionali. La notizia viene lanciata dal “Foglio” di Cerasa (ieri di Giuliano Ferrara) a firma di Francesco Merlo. Le prime dichiarazioni parlano di un”patto federativo con Fitto, Tosi, Passera, Ncd, Marchini.” Mentre Andrea Augello dice “Siamo pronti a fare un passo indietro”. E di passi indietro e in avanti Augello ne ha fatti parecchi come politico del Movimento sociale italiano, poi di Alleanza nazionale, infine di Forza Italia diventando uno dei pontieri per pacificare Fini e Berlusconi. La attività politica di Augello è caratterizzata da polemiche incisive tanto che alle ultime elezioni  amministrative di Roma di cui era organizzatore per Alemanno, dopo un dibattito, il futuro vincitore Marino si rifiutò di stringergli la mano.  Molto più noti gli altri componenti  della possibile federazione. Fitto viene fuori da un formidabile braccio di ferro con Berlusconi, Tosi ha abbandonato il tavolo della Lega e preferisce navigare in solitario, ma non tanto, perché più o meno sottobanco in Veneto  corteggia e amoreggia con svariate coalizioni e in particolare con l’Ncd, non senza intese col Pd. Corrado Passera lo abbiamo visto a porto Empedocle la scorsa estate dove, per invito dell’allora sindaco Firetto, presentò il suo libro che preannunciava “Italia Unica” nuova egida politica partita alla chetichella e che ancora non riesce ad avere il credito sperato nonostante Matteo Renzi abbia utilizzato parte del suo programma. Un copia e incolla che fu denunciato dallo stesso Passera in quella presentazione empedoclina. Dell’Ncd superfluo notare che rimane la quintessenza della politica siciliana, un granaio dove Angelino Alfano attinge a piene mani con la solidale collaborazione dell’Udc che cerca di dimenticare gli incubi di un passato siciliano diventato storia giudiziaria per Totò Cuffaro, vittima sacrificale che sta pagando per tutti un prezzo altissimo e quindi ingiusto. Di Alfio Marchini della nota famiglia romana di costruttori conosciamo tutti le apparizioni televisive durante la campagna per le amministrative di Roma. Probabilmente avrà i suoi operai al seguito ma di certo, dopo di allora, è scomparso dagli schermi e dall’agone.

E Firetto candidato sindaco di Agrigento? In questa futura  federazione c’è dentro per intero e sarà un bel vedere, quando la annessione verrà completata, che posizione assumerà e quali opportunità, se fosse eletto sindaco, potrà offrire alla città. Sempre sperando di non ripetere l’altalena di Zambuto che messo alle strette dal boicottaggio dei suoi amici  ex e post-democristiani, fu costretto a chiedere ospitalità a Renzi e non al Pd che sarebbe stata una opzione troppo impegnativa. E che scelte farà la sinistra ecologica e la sinistra eretico-pedagogica che Firetto si è annesso in Giunta e in lista? Ci saranno strazi, scenate o un quieto vivere per il bene della città?  Ci sarà un principio superiore cui obbedire? Per adesso mettiamo in campo l’ottimismo della volontà perchè gli esami non finiscono mai e Agrigento dovrà essere preparata a qualsiasi frangente.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *