Usura e mafia: sequestrati beni per 15 milioni a 2 imprenditori siciliani

Usura e mafia: sequestrati beni per 15 milioni a 2 imprenditori siciliani

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Il sequestro ai danni della società Bosco

La Guardia di Finanza di Catania ha sequestrato beni per un valore di 15 milioni di euro nei confronti degli imprenditori Bosco e Cuntrò, accusati di associazione a delinquere, usura ed estorsione e ritenuti contigui ai clan Laudani e Santapaola. I sigilli sono scattati per due punti vendita della catena di supermercati e a due rosticcerie dei fratelli Bosco, a due scuderie con 22 cavalli da corsa, a due ville a Tremestieri Etneo e a Mascali e numerosi appartamenti a Catania.
Dalle indagini delle Fiamme gialle, delegate dalla Dda della Procura etnea, è emerso che “a fronte degli esigui redditi dichiarati al fisco negli ultimi 10 anni, i componenti delle famiglie Bosco e Cuntrò sono riusciti ad accumulare 31 immobili, 11 tra autovetture, moto e scooter, nonchè 6 società per un valore complessivo pari a 15 milioni di euro”. La sezione Misure di Prevenzione del Tribunale ha disposto la confisca dei beni già gestiti da un amministratore giudiziario per garantire l’operatività delle società. Nei confronti degli imprenditori Bosco e Cuntrò il Tribunale ha disposto contestualmente la sorveglianza speciale per una durata variabile da uno a tre anni.

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