Agrigento

Vicepresidente Regione Sicilia in Procura: “Diffamata da articoli sospetti. Girano strane mail”. E Brandara…

di Redazione
Pubblicato il Ago 7, 2016
Vicepresidente Regione Sicilia in Procura: “Diffamata da articoli sospetti. Girano strane mail”. E Brandara…
Mariella Lo Bello e Mariagrazia Brandara

Mariella Lo Bello e Mariagrazia Brandara

Dopo i boatos i botti.

Il vicepresidente della Regione siciliana e assessore alle Attività produttive, Mariella Lo Bello, mette nero su bianco più di un sospetto e deposita in Procura ad Agrigento un’integrazione ad una querela già presentata lo scorso quattro luglio con la quale evidenzia una stranissima coincidenza: alcuni articoli che ritiene diffamatori pubblicati su un blog agrigentino sarebbero “ispirati”  al fine di screditarla e arrecarle danno.

Andiamo con ordine.

Il 4 luglio scorso  il vicepresidente Lo Bello ha formalizzato una querela per diffamazione.

Si ritiene diffamato da alcuni articoli apparsi sul blog  www.siciliacronaca.it che prendono di mira politici, imprenditori, magistrati, giornalisti.

Un articolo (firmato redazione), in particolare, la manda su tutte le furie, quello titolato “La dolce vita di Mariella e Mariagrazia, Linda e Patrizia, le donne di Crocetta (?) che hanno ridotto alla fame la Sicilia”, pubblicato l’uno luglio scorso alle 16, 15.

Data ed orari sono importanti per Lo Bello.

Infatti, viene in possesso di alcune mail, una proprio dell’uno luglio con stampigliato un mittente: Marco Venturi (ex assessore regionale). Sarebbe stata inviata alle 15,39 di quel giorno.  Trentasei minuti dopo il testo della mail diventa articolo che massacra il vicepresidente Lo Bello e l’attuale commissario dell’Irsap, Mariagrazia Brandara.

L’otto luglio successivo la stessa cosa ed altra mail: uguale mittente, orario antecedente alla pubblicazione dell’articolo e articolo, alle ore 13,15 dal titolo “Mariella e Mariagrazia, Totò e company tutti seduti al tavolo del cavaliere Montante accusato di mafia….”.

Insomma, troppo per il vicepresidente della Regione che oltre a presentare querela per diffamazione, sospettando molto altro, adesso ha integrato la denuncia consegnando anche copia delle mail affinchè la magistratura accerti l’esatto svolgersi degli avvenimenti e venga a capo della spinosa questione.

Anche Mariagrazia Brandara  ha presentato querela, ma senza integrazione, per gli stessi episodi riguardanti Mariella Lo Bello.

Ma, dal canto suo, il commissario straordinario Irsap, punta il dito accusatore non solo contro gli ignoti ma anche verso i noti: ed indica il nome dell’ex sindaco di Racalmuto, Salvatore Petrotto divenuto commentatore politico e fustigatore dei vizi altrui siano essi giornalisti, politici, imprenditori, amministratori.

Brandara si duole di tre articoli così titolati: “Maria Grazia Brandara e l’assessora regionale Mariella Lo Bello: che coppia!” pubblicato il 14 giugno scorso; “In Sicilia il sistema Montante (mafioso?) continua. Grazie a degli incarichi illegittimi, l’assessora regionale Lo Bello e la sua amica Brandara… “, pubblicato il 28 giugno successivo; “La dolce vita di Mariella, Mariagrazia, Linda e Patrizia, le donne di Crocetta (?) che hanno ridotto alla fame la Sicilia“ del primo luglio 2016 che troviamo anche nella querela di Mariella Lo Bello integrata con la copie delle mail recante il mittente di Marco Venturi (che si vuole compagno di scuola di Petrotto) con tanto di indicazione  del dominio internet (marco.venturi@sidercem.it).

Sia Lo Bello che Brandara hanno a cuore, oltre che tutelare la loro onorabilità, il dato politico che una siffatta vicenda indica con estrema preoccupazione.

Il dato giudiziario, per quanto importante, sarà ricavato agli accertamenti rigorosi della magistratura

L’intricata vicenda è appena all’inizio.

 


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