Violenza sessuale in carcere, stuprato detenuto cinese

Violenza sessuale in carcere, stuprato detenuto cinese

0
SHARE

Un detenuto marocchino ha ripetutamente violentato un detenuto cinese che era suo compagno di cella nel carcere della Dogaia di Prato con atti di sesso anale. Il cinese, 35 anni, arrestato per violenza sessuale ai danni della figlia, è stato sodomizzato dal marocchino, 43 anni, per circa un mese, dagli ultimi giorni di dicembre, al 23 gennaio scorso, quando la violenza sessuale è stata denunciata. La versione del cinese è stata riscontrata anche dal medico, che ha accertato lesioni anali gravi. Quando il cinese è riuscito a sottrarsi al suo aguzzino, ha informato di quanto gli stava accadendo un altro detenuto e poi la polizia penitenziaria. Gli agenti del carcere hanno denunciato l’accaduto alla Procura di Prato che ha avviato l’indagine, con l’accertamento della “gravissima violenza sessuale”, come è stata definita da Giuseppe Nicolosi, procuratore della Repubblica di Prato. Titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Antonio Sangermano. Non appena denunciato il fatto, i due detenuti sono stati divisi. Il marocchino, con precedenti per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia, è stato spostato di cella all’interno del carcere di Prato, e nei suoi confronti è scattato un provvedimento di custodia cautelare per stupro. Il cinese è stato trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano in regime di protezione.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY