Agrigento, morto disabile vittima estorsione sorelle Picone, avv. Pennica: “Imputate non hanno pagato provvisionale”

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Agrigento, morto disabile vittima estorsione sorelle Picone, avv. Pennica: “Imputate non hanno pagato provvisionale”

di Redazione
Pubblicato il Gen 10, 2019
Agrigento, morto disabile vittima estorsione sorelle Picone, avv. Pennica: “Imputate non hanno pagato provvisionale”

Pasquale Schembri, anziano non vedente vittima di uno dei due episodi estorsivi contestati alle sorelle Francesca e Concetta Picone – per questo condannate rispettivamente a 4 anni e 1 anno e 8 mesi di reclusione – è deceduto la scorsa notte. 

“Mentre a Roma si discute Sagunto viene espugnata”. Con queste parole è intervenuto l’avvocato agrigentino Salvatore Pennica che manifesta tutto il rammarico per la morte dell’anziano disabile: “Rammarico per vedere una vittima di tentata estorsione morire senza soldi perché le imputate Francesca e Concetta Picone non hanno pagato la provvisionale di 10 mila euro in suo favore”. 

“Nonostante i solleciti inoltrati dal difensore non è mai stato pagato nulla per come prevede la sentenza pronunciata dal Gup del Tribunale di Agrigento Alfonso Malato”.

Su questa vicenda l’avvocato Salvatore Pennica ha anche scritto al consiglio dell’ordine degli avvocati per indurre l’avvocato Picone a pagare. 

Pennica, infine, conclude con amarezza: “I diversamente abili hanno sempre ragione e se qualcuno pensa che la morte estingua i debiti dei soggetti abili anche questa volta ha fatto male i conti”.


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