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Giudiziaria

Corruzione, il funzionario regionale si difende: “Nessun patto con l’imprenditore Vella”

Nei giorni scorsi a negare e respingere le accuse era stato Vella, imprenditore agrigentino

Pubblicato 2 settimane fa

“Non esiste alcun patto corruttivo tra Marcello Asciutto e Sergio Vella”. Lo sostiene l’avvocato Vincenzo Lo Re, legale di Asciutto, sottoposto all’obbligo di dimora a Monreale nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Palermo per corruzione all’assessorato regionale siciliano all’Energia. Nei giorni scorsi a negare e respingere le accuse era stato Vella, imprenditore agrigentino.

“Nella stessa misura cautelare – scrive in una nota l’avvocato Lo Re – si riconosce che nei provvedimenti emessi per le societa’ del gruppo Vella non e’ stata riscontrata alcuna illegittimita’ e che alla predisposizione di alcuni di essi Marcello Asciutto ha partecipato unitamente a numerosi altri funzionari regionali e spesso in conferenza di servizio con enti e comuni, che hanno sempre espresso parere favorevole”. Secondo i pm e il Gip che ha emesso le misure cautelari (a Vella e’ stato imposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione) il patto corruttivo si sarebbe svolto attraverso investimenti nelle societa’ del figlio di Asciutto:

“Per quanto concerne la volonta’ di Vella (e di numerosi altri soggetti e societa’ che nessun rapporto avevano ed hanno con l’assessorato) di investire in queste societa’ – continua la nota difensiva – il grado di soddisfazione e la libera scelta del Vella si evince da numerosi documenti che stiamo raccogliendo in questi giorni, uno dei quali e’ la chat integrale tra Vella e iI figlio del funzionario, ricca di significativi messaggi”.

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