Licata, morte operaio folgorato: cinque rinvii a giudizio e un patteggiamento

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Giudiziaria

Licata, morte operaio folgorato: cinque rinvii a giudizio e un patteggiamento

di Redazione
Pubblicato il Giu 5, 2019
Licata, morte operaio folgorato: cinque rinvii a giudizio e un patteggiamento

Il giudice per l’udienza preliminare Alessandra Vella ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di cinque persone in seguito alla tragica morte di Giovanni Callea, un operaio di 44 anni di Licata, rimasto folgorato l’11 maggio 2017 mentre stava effettuando dei lavori all’interno di un cantiere. Ratificato anche un patteggiamento, quello di Carmelo Spiteri, rappresentante della “Casa sicura società cooperativa”, ad un anno e dieci mesi di reclusione.

A processo , davani il giudice Giuseppe Miceli il prossimo 12 settembre, compariranno Valerio Peritore, 51 anni, e Angelo Incorvaia, 56 anni, titolari dell’impresa Omnia che ha commissionato i lavori di realizzazione di una piattaforma in cemento; Enrico Angelo Florio, che era alla guida della betoniera, Sonia Carità, 38 anni, Francesco Urso, 39 anni, rappresentanti della Betonmix che fornì il calcestruzzo.

L’operaio, che stava spargendo il calcestruzzo, rimase folgorato dopo aver toccato dei fili in seguito ad una – secondo l’impianto accusatorio – manovra improvvisa dell’autobetoniera.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Giuseppe Barba, Giuseppe Scozzari, Francesco Sanfilippo, Antonio Ragusa, Angelo Balsamo, Michele Ambra e Stefania Xerra.


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