Licata, 80enne morta , in due alla sbarra. I periti: “Non fu per il fumo”

Redazione

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Licata, 80enne morta , in due alla sbarra. I periti: “Non fu per il fumo”

di Redazione
Pubblicato il Nov 9, 2019
Licata, 80enne morta , in due alla sbarra. I periti: “Non fu per il fumo”

Non vi sarebbe alcuna relazione tra il fumo derivante dall’incendio appiccato e la morte di una donna. E’ questo quanto scritto nella relazione dai periti incaricati dalla Corte di Assese di Agrgento di accertare il nesso fra il fumo di un rogo appiccato ad una auto, per il quale sono stati condannati i licatesi Andrea Sanfilippo, 33 anni, e Ignazio Callea, 34 anni, rispettivamente a 2 anni e 4 mesi, e 2 anni di reclusione (con il beneficio della sospensione condizionale della pena), con la la Corte di Cassazione che ha reso definitiva la sentenza della Corte di Appello di Palermo, e il decesso di Alessandra De Simone, 80 anni.

Entrambi manovali, erano anche accusati di omicidio colposo in concorso perchè il 30 agosto del 2009, al fine di costringere, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, lo zio di Andrea Sanfilippo a pagare delle somme di denaro, gli avrebbero incendiato l’automobile, posteggiata in via Gioberti. Ebbene, i fumi provocati dal rogo invasero l’abitazione della nonna di Sanfilippo, Alessandra De Simone, 80 anni. La donna fu ricoverata e morì dopo 50 giorni di agonia.

Secondo i giudici della Corte d’Appello l’accusa di omicidio colposo era da cambiare in quella più grave di omicidio volontario, da qui il nuovo processo per stabilire la responsabilità dei due nella morte dell’anziana che, pare soffrisse di patologie pregresse.

Prossima udienza fissata per il 13 dicembre.


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