Aragona, i bambini dell’Istituto “Capuana” incontrano l’ispettore Maria Volpe e la baby sindaco di Sant’Angelo Muxaro Tasabih

Vanessa Chiapparo

Aragona

Aragona, i bambini dell’Istituto “Capuana” incontrano l’ispettore Maria Volpe e la baby sindaco di Sant’Angelo Muxaro Tasabih

Pubblicato il Mag 15, 2019
Aragona, i bambini dell’Istituto “Capuana” incontrano l’ispettore Maria Volpe e la baby sindaco di Sant’Angelo Muxaro Tasabih

“Ho avuto paura quando ero nel barcone per cercare di raggiungere in Italia”. Sono queste le parole di Tasabih, una dolcissima bambina del Sudan, che a Sant’Angelo Muxaro ha trovato la sua oasi di serenità.

La piccola, che oggi ha dodici anni,  era partita dall’Africa insieme alla mamma e quattro fratelli e tutti insieme si  erano imbarcati in una dei tanti barconi per cercare di trovare nel nostro Paese, un futuro diverso. Oggi, Tasabih, è la baby sindaca del piccolo borgo agrigentino, e ieri accompagnata dal sindaco Angelo Tirrito ha raccontato la sua storia di dolore e di speranza ai bambini delle classi IV e V E dell’Istituto Comprensivo “Luigi Capuana” di Aragona.

Sono state tante le domande che gli alunni hanno posto a Tasabih e lei ha risposto senza filtri lasciandosi andare nei suoi ricordi.

“Mi manca la mia Africa – dice  la piccola – ma a Sant’Angelo mi vogliono tutti bene, mi sento una di loro”.

I bambini hanno accolto Tasabih con grande affetto e gioia, come se l’avessero conosciuta da sempre.

“Tasabih – dice il sindaco Angelo Tirrito – è una di noi, il nostro paese è casa sua”.

Con lei, anche l’Ispettore Maria Volpe, della Questura di Agrigento, che si occupa di minori stranieri non accompagnati. Una grande donna, che con i suoi occhi azzurro mare, carichi di energia,  ha raccontato ai presenti, le storie che ha vissuto e che vive quotidianamente.

“Tra le tante storie vissute, forse ce n’è una che mi è entrata nel cuore – racconta l’ispettore Maria Volpe – ed è quella di una bambina partita da solo, catapultata dentro uno dei tanti barconi della speranza, mentre la mamma non è riuscita a salire a bordo, perché lo scafista l’ha lasciata a terra.Alle famiglie dico: nei vostri figli non seminate l’odio, ma amore”.

Una donna, l’ispettore Volpe,  che ha fatto del suo lavoro una missione di vita, e ogni giorno  si impegna per cercare di dare una speranza ai tanti minori che arrivano in Italia senza genitori. “Ci sono bambini, ragazzi migranti – racconta – che vengono in Questura e chiedono di  “mamma Maria”. Proprio così, perché per loro qui in Italia, sono un punto di riferimento e ne sono orgogliosa”.

Il progetto dal titolo “Adesso siamo noi a scrivere la storia” è stato realizzato grazie all’impegno e alla  dedizione delle splendide insegnanti, Benedetta Salamone, Letizia Latino, Carmela Russo, Marika Alba e Rosy Parello, oltre che al dirigente scolastico Pina Butera.

“Cerchiamo di insegnare ai nostri bambini – affermano le maestre – i  veri valori su sui dovranno costruire la loro vita. Il nostro obiettivo è quello di seminari in loro la curiosità e di dare esempi”.

“Per noi oggi è stata una grande giornata di festa – afferma il dirigente scolastico  Pina Butera – ed è stato un onore avere qui una grande donna come l’ispettore Volpe, una piccola grande  e coraggiosa bambina come Tasabih e un sindaco come quello di Sant’Angelo Muxaro, Angelo Tirrito, autentico esempio di promotore dell’integrazione culturale”.  

Alla fine dello splendido e gioioso pomeriggio, è stata cantata una canzone scritta da Filippo Lo Brutto, che racconta la Sicilia e le tragedie dei migranti.


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