Caltanissetta

Gli organi di Gianni Formica donano la vita: altruista sino all’ultimo

Donazione multiorgano, da parte dei familiari di un paziente di 58 anni, all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Il 18 gennaio scorso, il paziente, Gianni Formica, proveniente da Raffadali, a seguito della perdita improvvisa di coscienza per un’ischemia cerebrale, era stato ricoverato in gravi condizioni. Poi, dopo qualche giorno di ricovero, durante i quali il paziente non ha mai dato segno di miglioramento, sono state avviate le procedure per verificare lo stato di morte cerebrale. Grazie a due equipe di medici provenienti dal Bambin Gesù di Roma e dall’Ismett di Palermo, sono stati prelevati gli organi che saranno trapiantati a pazienti in lista di attesa della Sicilia e di altre regioni italiane. Il direttore della Rianimazione di Caltanissetta, Giancarlo Foresta, ringrazia innanzitutto la famiglia: “Nonostante il dolore, i familiari hanno voluto generosamente donare gli organi cercando di dare un significato all’improvvisa perdita di un padre e di un marito. Il ringraziamento si estende poi a tutto il personale della Rianimazione, della Direzione medica di Presidio, delle Unità Operative Complesse di Neurologia, Urologia, Cardiologia, del laboratorio analisi, della Radiologia, al personale di sala operatoria e del 118 che con grande professionalità ed umanità hanno lavorato ininterrottamente permettendo la riuscita della donazione”. “Rivolgo un pensiero particolare – conclude il direttore della Rianimazione – al nostro donatore, a quest’uomo che è stato prematuramente sottratto alla sua vita ed ai suoi affetti. Sono certo che continuerà a rimanere nel ricordo di tutti noi ma, soprattutto, continuerà a vivere in coloro che hanno beneficiato dei suoi preziosi doni.” 

Non solo il direttore della Rianimazione di Caltanissetta ha voluto ricordare Gianni Formica, ma anche la società trasporti Cuffaro group di cui Formica è stato dirigente dando un grande contributo finalizzato alla crescita dell’Azienda, con questa lettera:

Caro Gianni,

Quanto è bella la vita l’abbiamo sperimentato in questi anni, in cui la nostra azienda, la nostra seconda famiglia, è cresciuta giorno dopo giorno col contributo di ognuno di noi che insieme siamo stati una squadra imbattibile. Quanto è invece devastante la stessa vita l’abbiamo toccato con mano in questi ultimi giorni,  in cui abbiamo pregato e sperato di svegliarci tutti insieme da questo maledetto incubo.

Oggi siamo qui all’epilogo di una vita che segnerà la nostra storia personale e quella della nostra azienda per sempre. Azienda che tu avevi costruito e fortificato con noi, con presenza, abnegazione per il lavoro, senza limiti di sacrificio e con l’amore che solo uno che sente proprio un progetto può fare. Abbiamo avuto la fortuna immensa di averti avuto con noi tutti questi anni e oggi piangiamo la sciagura enorme di perderti.

Il tuo sorriso, l’occhiolino d’intesa, la battuta pronta, il sostegno quando serviva, la risoluzione dei problemi di tua competenza, la collaborazione nell’affrontare quelli dei colleghi, la spalla certa, mancheranno e sarai insostituibile  perché tu eri diventato uno dei pilastri della nostra realtà, che andrà avanti monca di un pezzo di vitalità e gioia, che tu apportavi giornalmente.

Nessuna parola oggi sarà in grado di spiegarti quello che provo e quello che proviamo, ma tu che adesso per certo sei in un mondo migliore di questo, quello della verità, sai perfettamente di cosa sto parlando.

Oggi inghiottiamo un boccone troppo amaro, impossibile da digerire, un macigno troppo grande da sopportare, il tuo posto  nei nostri cuori rimarrà tuo per sempre perché niente e nessuno potrà ricoprirlo come lo facevi tu.

Nella speranza che lì dove sei, riuscirai comunque a sostenere Anna e a guidare Riccardo, noi intanto per loro ci saremo, perché l’amicizia vera e senza compromessi che ci hai regalato non andrà via, rimarrà testimone della vita che abbiamo condiviso, del legame fortissimo che abbiamo creato.

Meritavamo di raccontare un’altra storia, una storia con un altro finale, meritavamo di tornare a lavorare tutti insieme per la nostra azienda col sorriso, meritavi di vivere ancora tutti gli anni che ti avrebbero consentito di godere di tutto quello che ti eri costruito con dedizione e lavoro. Niente sarai più come prima per noi, Nella speranza di ritrovarci un giorno.Ti vogliamo bene.

Ida e tutta la tua Cuffaro group.