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Droga, hashish in un casolare: arrestato un 30enne

Stamattina i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vittoria hanno svolto diverse perquisizioni con l’aiuto delle unità cinofile antidroga dei Carabinieri di Nicolosi (Catania). Fermato un giovane vittoriese, trentenne già noto alle forze dell’ordine, che ha richiamato l’attenzione di uno dei cani: la perquisizione si è concentrata in un vecchio forno di pietra del casolare utilizzato dal 30enne come nascondiglio per la droga. Abilmente occultata in una intercapedine, accessibile spostando uno dei mattoni di rivestimento del forno, è stata trovato della droga. Settanta grammi circa di hashish, già suddiviso in stecchette e pronto per essere venduto. La perquisizione ha interessato anche il veicolo del giovane, dove sono state rinvenute alcune tracce di marijuana.

Condotto in caserma per gli atti e gli adempimenti relativi all’arresto, il 30enne è stato successivamente tradotto, su disposizione dell’autorità giudiziaria iblea,nel carcere di Ragusa a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Monica Monego, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga sequestrata verrà ora analizzata per valutarne le caratteristiche chimico/qualitative e di conseguenza per stabilire il numero di dosi ricavabili. Sul mercato, la cosiddetta “stecchetta” di hashish del peso di un grammo, viene venduta a dieci euro. L’allarmante fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, specie tra i giovanissimi e in luoghi pubblici frequentati da giovani e da famiglie, ha fatto aumentare l’attività di contrasto da parte dei militari dell’Arma dei Carabinieri, sia in termini di prevenzione che di repressione dei reati legati alle droghe, soprattutto negli ultimi mesi. L’obiettivo di tali operazioni svolte dai Carabinieri è stato e rimane quello di migliorare la sicurezza dei cittadini e, soprattutto, impedire a molti giovani di cadere nella terribile trappola delle droghe, consumate ormai solo per moda. Molti giovani, infatti, non si rendono conto che quel gesto di condivisione di sostanze stupefacenti, all’apparenza innocuo e, per alcuni motivo di vanto, porta col tempo solo a conseguenze spiacevoli per la salute. La collaborazione delle famiglie con l’Arma dei Carabinieri, in questo caso, continua a rivestire un ruolo di fondamentale importanza. Sono numerosi i genitori che, avendo notato atteggiamenti strani dei figli, segnalano anche in modo riservato eventuali frequentazioni sospette o luoghi di ritrovo ove si svolgono attività illecite di spaccio. Ulteriori servizi mirati saranno svolti anche nei prossimi giorni.