Palermo

Chiedono il “pizzo” a imprenditore edile, due misure cautelari per estorsione mafiosa 

I due indagati avevano imposto la “messa a posto” per la realizzazione dei lavori per la costruzione di un edificio

Pubblicato 3 ore fa

Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato, segnatamente personale della Squadra Mobile di Palermo, Sezione Criminalità Organizzata, su delega della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 2 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso e violenza privata, anch’essa aggravata dal metodo mafioso.

L’attività investigativa, condotta nel giro di poche settimane e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, trae origine dalla denuncia di un imprenditore edile, impegnato nella realizzazione di un progetto immobiliare per la costruzione di un edificio in città.

Il denunciante ed un suo familiare erano stati, infatti, “avvicinati”, intimiditi ed aggrediti dagli odierni indagati che, con condotte plurime, vessatorie ed estorsive a chiara connotazione mafiosa – facendo riferimento esplicito alla necessità di soddisfacimento degli interessi di Cosa Nostra – avevano imposto la “messa a posto” per la realizzazione dei citati lavori.

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