“Foto intime e ricatti a ragazzina”, chiesti 9 anni di carcere per ex postino favarese
Nei confronti di un ex impiegato delle Poste, accusato di pedopornografia e violenza privata ai danni di una minorenne
Il sostituto procuratore generale di Palermo, Caterina Bartolozzi, ha chiesto la condanna a nove anni di reclusione nei confronti di un 69enne di Favara, ex impiegato delle Poste, accusato di pedopornografia e violenza privata ai danni di una minorenne. La procura generale, dunque, chiede la conferma della sentenza di primo grado del tribunale di Agrigento. Questa mattina era previsto il verdetto ma l’udienza, a causa del legittimo impedimento di un membro della Corte, è stata rinviata al 17 giugno.
La vicenda, che rappresenta una costola investigativa di un’inchiesta caratterizzata da soldi e ricatti che aveva visto protagonista proprio l’ex impiegato, risale al periodo compreso tra il 2014 ed il 2017. L’imputato, difeso dall’avvocato Francesco Cioppa, è accusato di aver minacciato una ragazzina a inviare scatti intimi per poi salvarli sul cellulare. L’ex impiegato era stato arrestato cinque anni fa per aver fatto sparire oltre mezzo milione di euro dall’ufficio postale in cui lavorava attraverso prelievi non autorizzati, spesso contestualmente a rimborsi di buoni fruttiferi, occultandoli poi tramite diversi escamotage.
Denaro che in parte sarebbe servito al favarese a pagare una maxi estorsione messa in atto nei suoi confronti da una coppia che, scoprendo le molestie sulla minorenne, iniziò a ricattare l’ex impiegato facendosi consegnare circa 250 mila euro. Per questo motivo il 69enne scappò trovando rifugio in Germania dove venne arrestato in un appartamento di Volklingen, al confine con la Francia.

