Palermo

Sequestri di crack nel palermitano: due arresti e una denuncia

Gli arrestati devono rispondere di  detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Pubblicato 2 ore fa

​Proseguono senza sosta i controlli del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri del Gruppo di Monreale. Nel corso di un servizio istituzionale di pattugliamento, i militari hanno eseguito due distinti interventi a Monreale e Bagheria, portando all’arresto di due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e al significativo sequestro di dosi di “crack. 

​A Monreale, i militari durante un normale posto di controllo stradale hanno intimato l’alt a un ciclomotore condotto dal giovane che, fin da subito, ha mostrato un atteggiamento insolitamente nervoso e guardingo, insospettendo i tutori dell’ordine. L’intuizione dell’equipaggio ha trovato immediato riscontro grazie al tempestivo intervento dell’Unità Cinofila “Dea” del Nucleo di Palermo Villagrazia che, ha consentito grazie al formidabile fiuto di scoprire un ingegnoso sistema di occultamento. All’interno del ciclomotore sono state rinvenute complessivamente 12 dosi di crack, nascoste non solo nel classico vano sottosella, ma anche in un secondo nascondiglio appositamente ricavato all’interno dell’alloggiamento del fanale posteriore dello scooter. Oltre alla droga, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato ben 9 schede SIM, della cui provenienza e possesso il 28enne non ha saputo fornire alcuna giustificazione plausibile. Su tali supporti telefonici sono già in corso approfonditi accertamenti investigativi per stabilire se venissero utilizzati per gestire la rete dello spaccio.

Sempre nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio, a Bagheria, i Carabinieri del locale Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato un 19enne del luogo. A seguito di perquisizioni personali e domiciliari d’iniziativa, il giovane è stato trovato in possesso di 121 dosi di crack (per un peso complessivo di circa 28,6 grammi) e della somma contante di 490 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato entrambi gli arresti.

​Tutta la Sostanza Stupefacente sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti (LASS) presso il Comando Provinciale per le verifiche quantitative e qualitative. ​

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