Licata

Reti colabrodo, il Comitato FN Vannacci di Licata: “basta promesse, i cittadini vogliono l’acqua”

Molte le segnalazioni da parte dei cittadini: l'acqua si perde per strada tra tubazioni obsolete e interventi che tardano ad arrivare

Pubblicato 1 ora fa

A Licata i cittadini continuano a vivere una situazione ormai insostenibile. In molte abitazioni l’acqua manca per giorni e, quando finalmente viene erogata per poche ore, una parte consistente va dispersa lungo la rete idrica a causa delle numerose rotture e delle gravi perdite presenti sul territorio. Le segnalazioni dei residenti sono continue e riguardano diverse zone della città: l’area dell’Ospedale, Via Salso, Via Brenta, la zona Nicolozia, la località Mollarella e la zona Playa. In questi quartieri l’acqua, bene essenziale e diritto fondamentale, si perde per strada tra tubazioni obsolete e interventi che tardano ad arrivare.

“È inaccettabile che nel 2026 una città come Licata debba convivere con una rete idrica così inefficiente. Da una parte le famiglie sono costrette a organizzare la propria vita in funzione delle poche ore di distribuzione; dall’altra assistono impotenti allo spreco di migliaia di litri d’acqua che finiscono sull’asfalto invece di raggiungere le abitazioni”, scrive in una nota il Comitato 542 Licata di Futuro Nazionale Vannacci che chiede alle istituzioni competenti e ai gestori del servizio idrico di intervenire con urgenza per individuare e riparare tutte le perdite presenti nella rete cittadina, programmando al tempo stesso un serio piano di ammodernamento delle infrastrutture.

“I licatesi non possono continuare a subire disservizi di questa portata mentre l’acqua viene dispersa lungo le strade della città. È assurdo che, mentre le famiglie attendono per giorni l’arrivo dell’acqua nelle proprie case, una quantità enorme venga sprecata a causa di una rete colabrodo. Occorrono interventi immediati e una pianificazione seria per mettere fine a questa emergenza che penalizza cittadini, attività commerciali e l’intera comunità”, dichiara Davide Bonsignore Delegato all’Assemblea Nazionale e Referente del Comitato 542 Licata. “Non bastano più le promesse. I cittadini hanno diritto a un servizio efficiente, continuo e dignitoso. L’acqua non può essere un privilegio né un’emergenza permanente”.

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