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Tangente mascherata da consulenza per aiutare azienda di energie rinnovabili?

Secondo i pm l’escamotage escogitato per intascare la tangente sarebbe stato un contratto di consulenza dal valore complessivo di 147.494 euro

Pubblicato 42 minuti fa

Un’altra accusa mossa all’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao è quella relativa ad una presunta tangente intascata per favorire le società C.V.A Eos srl e C.V.A. spa, aziende tra le più importanti del panorama italiano per quanto riguarda il settore della “green energy”. Per questo particolare episodio sono quattro gli indagati: oltre al già citato Gaetano Armao vi sono anche l’avvocato Pierluigi Matta e gli imprenditori Giuseppe Argirò e Marco Malacarne. Secondo i pm l’escamotage escogitato per intascare la tangente sarebbe stato un contratto di consulenza dal valore complessivo di 147.494 euro.

Per l’accusa, dunque, l’ex vicepresidente della Regione Siciliana, in qualità di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, avrebbe ricevuto denaro – tramite l’intermediazione dell’avvocato Matta, incaricato di interloquire con la parte imprenditoriale – e in cambio avrebbe accettato di farsi da intermediario al fine di introdurre i suddetti imprenditori ai dirigenti generali dei Dipartimenti Ambiente ed Energia della Regione affinché perorassero gli interessi delle due aziende. E ancora: avrebbe partecipato ad incontri con gli imprenditori concertando le tempistiche e la trattazione da parte della Commissione da lui presieduta assicurando la possibilità di individuare di volta in volta i responsabili dei procedimenti di riferimento. 

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