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Corruzione e rifiuti, al via gli interrogatori preventivi dei 9 indagati

Tra gli indagati che compariranno oggi davanti il gip di Palermo anche l’imprenditore agrigentino Sergio Vella

Pubblicato 55 minuti fa

Al via questa mattina, davanti al Gip del tribunale di Palermo Giuseppa Zampino, gli interrogatori preventivi dei nove indagati del gruppo di cui fa parte il docente universitario Gaetano Armao, avvocato ed ex vicepresidente della Regione nella passata legislatura, nonche’ ex consulente giuridico del governatore. Le accuse principali sono di corruzione e riguardano anche faccendieri che facevano da intermediari e imprenditori interessati ad acquisire i preziosi “buoni uffici” di Armao, nella sua qualita’ di presidente della Cts, la Commissione tecnica specialistica della Regione incaricata di dare permessi legati a opere e interventi ambientali relativi anche alle energie alternative.

L’amministrativista avrebbe percepito tangenti anche per intercedere, grazie alle sue entrature nei gangli nevralgici dell’amministrazione di Palazzo d’Orleans, in favore delle societa’ impegnate nelle cure palliative, preoccupate dalla possibilita’ che la Regione ampliasse il numero dei soggetti autorizzati (e finanziati) per l’assistenza domiciliare integrata a favore dei pazienti terminali. Armao, assieme all’amico e collega Pierluigi Matta, sara’ interrogato domani, con il presidente della Samo, societa’ che presta cure palliative, Luigi Zancla, e con il deputato regionale del Movimento per l’autonomia Giuseppe Geremia Lombardo, nipote del fondatore del Mpa ed ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Oggi invece tocca a Giuseppe Argiro’, di Ventimiglia (in Liguria), ex amministratore delegato della Compagnia Valdostana delle Acque, la Cva; Marco Gentile Malacarne, di Aosta, amministratore delegato di Cva Eos; Sergio Vella, di Agrigento, della Seap Bio Energy; Pierpaola Veruska Benedetta Costanzo, di Catania, ex consigliere comunale di un paese dell’hinterland e Mario Lupo, palermitano, ex presidente della Samot, altra societa’ impegnata nel settore cure palliative.

Dopo avere ascoltato gli indagati, che potranno anche avvalersi della facolta’ di non rispondere, il giudice Zampino dovra’ decidere se accogliere o meno le richieste del pool guidato dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Francesca Mazzocco: carcere per Armao e Matta, domiciliari per tutti gli altri, tranne che per la Costanzo, per la quale viene proposto il divieto di dimora. Secondo la ricostruzione della Squadra mobile di Palermo, effettuata grazie a microspie e riprese effettuate negli studi di Armao e Matta, le dazioni accertate ammonterebbero a 147 mila e seimila euro: il denaro veniva poi nascosto in un orologio a pendolo da Armao e in un’intercapedine in un muro da Matta. Dopo la scoperta da parte di operai che stavano svolgendo lavori, Armao avrebbe trasferito le banconote fra i libri. 

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