Apertura

Autotrasportatori siciliani revocano lo sciopero, si sbloccano le strade

Gli autotrasportatori hanno annunciato la revoca della protesta dopo l’incontro con il ministro Salvini. Si sbloccano le strade ma resta lo stato di agitazione

Pubblicato 54 minuti fa

Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha revocato il fermo dei servizi “per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al governo”. La decisione è giunta dopo il confronto con il ministero ai Trasporti, durante il quale, spiega, “sono state accolte la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa“. L’associazione precisa, tuttavia, che le aziende “rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti”. Delle istanze presentate dal Cts, solo due non possono trovare accoglimento immediato. Il ministro Matteo Salvini ha comunque garantito che, spiega il Comitato, con l’avvio del Tavolo permanente del Meridione d’Italia, verranno individuate le coperture necessarie per estendere di ulteriori quattro mesi il credito d’imposta sul gasolio e per introdurre contributi volti a calmierare i costi dei biglietti del traghetto per l’attraversamento dello Stretto di Messina. “No, non è tutto risolto, è l’inizio di un percorso. Non pretendo di avere la bacchetta magica. I 480 milioni sono disponibili subito, ma devono finire i blocchi stradali”, lo ha detto Salvini a Milano sulla protesta degli autotrasportatori.

Nello specifico, i punti chiave dell’accordo che il ministero si è impegnato a rendere operativi sono lo sblocco immediato dei pagamenti arretrati: erogazione dei fondi per il Sea Modal Shift (Sms) relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, per un valore di circa 104 milioni di euro; incremento dei fondi: stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per la terza annualità (2026/2027); credito d’imposta sul gasolio: sblocco immediato di 430 milioni di euro relativi alle domande già presentate, che dovranno essere resi subito spendibili nel cassetto fiscale; rappresentanza istituzionale: inclusione stabile del Cts in tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilita’ e ai trasporti, compresa la nuova Consulta, per garantire la tutela delle aziende del Meridione d’Italia. “Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio“, fa sapere il Cts, “ma la revoca del fermo non e’ una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud“.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime soddisfazione per la decisione degli autotrasportatori siciliani di revocare il fermo dei servizi, evitando così pesanti ripercussioni sull’economia dell’Isola. “Ringrazio il ministro Matteo Salvini – dice Schifani – con il quale avevo avuto un’interlocuzione nei giorni scorsi proprio per sollecitare una soluzione alla vertenza. Il confronto ha dato risultati positivi e mi auguro che anche le questioni ancora aperte possano trovare presto una risposta. Da parte nostra, abbiamo già previsto ulteriori risorse per il settore nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente all’esame dell’Ars, a conferma dell’attenzione del governo regionale verso una categoria strategica per l’economia siciliana”.

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