Categories: Ultime Notizie

Mafia, “W Messina Denaro: identificati autori della scritta; Lo Voi: “Matteo non comanda”

Sono stati già individuati e vengono interrogati in caserma, dai carabinieri, i presunti autori della scritta “W Messina Denaro” con accanto un cuoricino, scoperta stamattina sulla parete di una sezione di scuola materna del plesso scolastico “Santa Lucia” di contrada Camarro, a Partanna (Trapani), dove nella notte è stato compiuto anche un furto di materiale didattico. Lo conferma il sindaco Nicolò Catania che nel complimentarsi con i militari dell’Arma per avere risolto subito il caso ha riferito che la parete dell’aula con la scritta inneggiante al latitante castelvetranese sarà ritinteggiata in giornata. “Da quelle che sono le notizie in mio possesso – ha detto il sindaco – si dovrebbe trattare soltanto di una bravata”. Anche gli investigatori escludono collegamenti con la criminalità organizzata.
Intanto, il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi, nel corso dell’audizione in commissione Antimafia ha affermato: “Il ruolo di capo assoluto di Cosa nostra non sembra in questo momento essere rivestito da Matteo Messina Denaro. Forse in questo momento non c’è il capo assoluto, ma questo rafforza la struttura classica di Cosa nostra che non prevede il capo assoluto ma una collegialità mobile. Qui siamo in presenza di un latitante sui generis – ha spiegato Lo Voi – controlla il suo territorio ma non per questo sta permanentemente nel suo territorio. Siamo in presenza di un latitante che continua ad utilizzare i ‘pizzini’, ma non escludiamo che utilizzi sistemi di comunicazione più tecnologici e molto meno controllabili. Siamo in presenza di un latitante mobile, sul territorio nazionale ed anche fuori dal territorio nazionale. Le attività per la sua cattura sono molto difficili, estremamente complesse. Il meglio delle forze di polizia che abbiamo in questo momento in Italia sta lavorando senza tralasciare nulla”. Quanto alle coperture, di cui Messina Denaro sta godendo “nascono – ha affermato Lo Voi – da ipotesi investigative che fanno ritenere che 23 anni di latitanza è difficile reggerli senza appoggi, se ci riferiamo alle istituzioni ma sulla base di elementi su cui stiamo lavorando non siano di basso livello. Professionisti, imprenditori, persone collegate a determinati ambienti – conclude Lo Voi – non esclusa la massoneria”.