Categories: EnnaUltime Notizie

Segnalano pusher all’App della polizia: arrestato 38enne (ft)

Gli agenti delle Volanti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno arrestato Antonino Bevilacqua, 38 anni, per detenzione a fini di spaccio di marijuana e hashish.

In particolare, gli agenti di polizia effettuavano un posto di controllo per le vie del centro storico di Piazza Armerina. Tra le altre peculiari verifiche, fermavano un’autovettura con a bordo due persone, note alle Forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti. A seguito di accurata ispezione del veicolo, venivano rinvenuti alcuni grammi di marijuana in possesso del Bevilacqua. Ricorrendo, pertanto, la flagranza di reato il personale procedeva alla perquisizione della sua abitazione, ritenendo che in detto luogo fosse occultata altra sostanza stupefacente.

Tale tesi veniva ulteriormente avvalorata dal fatto che, nella via dove il soggetto abita, sita a Pietraperzia, pochi giorni fa – sulla app YouPol – era stata segnalata un’attività di spaccio che si protraeva anche nel vicino parco giochi. L’applicazione YouPol, operativa in tutte le province italiane, è la piattaforma digitale della Polizia di Stato attraverso la quale il cittadino, in qualsiasi forma, può segnalare episodi di bullismo o riguardanti lo spaccio di droga, in modo da coinvolgere e responsabilizzare i giovani al miglioramento della vivibilità del loro territorio.

 

Gli agenti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, appurando tale coincidenza investigativa, esaminavano minuziosamente l’abitazione del Bevilacqua, trovando, all’interno della camera da letto, due pacchetti contenenti in totale circa 150 grammi di marijuana e un bilancino elettronico intriso di rimasugli di una polverina bianca, verosimilmente cocaina, oltre che, celato all’interno del contatore elettrico, un involucro di circa 17 grammi di hashish.

A quel punto i poliziotti sequestravano la sostanza stupefacente e arrestavano l’uomo. Poi, ultimate le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, lo sottoponevano agli arresti domiciliari.