“Lavorava nel suo b&b senza autorizzazione”, carabiniere dovrà restituire quasi 50 mila euro
La vicenda scaturisce da una indagine della Guardia di Finanza di Agrigento sulla gestione di una struttura ricettiva del militare
Non sono concesse deroghe, nemmeno per attività occasionali, se non preventivamente autorizzate dal Comando di appartenenza. È quanto sancito dal Tar Sicilia che, nel rigettare il ricorso presentato da un carabinieri in servizio in provincia di Agrigento, ha confermato la legittimità del recupero di quasi 50 mila euro. Lo scrive il quotidiano La Sicilia.
La vicenda scaturisce da una indagine della Guardia di Finanza di Agrigento sulla gestione di una struttura ricettiva del militare. In particolare, secondo quanto ricostruito, il carabiniere avrebbe svolto attività lavorativa non occasione senza però la necessaria autorizzazione del Comando. Richiesta che era stata presentata nel maggio 2023 ma che, tuttavia, non aveva ricevuto alcuna risposta facendo così scattare il silenzio diniego.
La difesa del carabiniere ha sempre sostenuto che si trattasse di lavoro di natura occasionale anche alla luce di un contratto di comodato gratuito alla moglie. I giudici hanno però rivelato che i proventi dell’attività lavorativa confluissero sui conti del militare che adesso dovrà restituire quasi 50 mila euro, la somma percepita durante l’attività non autorizzata.






