Caro gasolio, tir e trattori fermi sulla Ss640 bivio Canicattì Nord
Autotrasportatori, agricoltori e allevatori continuano a manifestazione contro un caro vita che sta mettendo in ginocchio l'intero comparto
Tir, camion, e mezzi agricoli fermi non solo al bivio Tumarrano lungo la statale 189 Agrigento-Palermo. Un presidio permanente da questa mattina è attivo in contrada “Cannemasche”, vicino al bivio Canicattì Nord. Autotrasportatori, braccianti e imprenditori agricoli stanno manifestando per denunciare la grave crisi che sta mettendo in ginocchio l’agricoltura e il settore dell’autotrasporto nell’intera provincia agrigentina a causa del caro carburante. “Il nostro settore l’hanno distrutto, produciamo in perdita e siamo con l’acqua alla gola”, accusano i manifestanti. “È un paradosso: siamo la piattaforma energetica d’Europa e raffiniamo il 40% del petrolio, ma paghiamo il carburante più che al Nord”, incalzano gli agricoltori.
Al presidio sono giunti i presidenti dei Liberi Consorzi di Agrigento e Caltanissetta e 12 sindaci che hanno firmato un documento con l’obiettivo prioritario di sollecitare con massima urgenza l’istituzione immediata di un Tavolo Nazionale e Regionale, capace di definire e stanziare risposte concrete, interventi finanziari diretti e soluzioni strutturali a tutela dei lavoratori, delle famiglie e delle aziende di un comparto strategico che rappresenta il cuore pulsante dell’economia locale e siciliana.


