Montallegro, confermata titolarità beni pubblici: rigettata richiesta di maxi risarcimento
Avevano citato in giudizio il Comune di Montallegro chiedendo la restituzione di cinque cespiti immobiliari e un risarcimento di oltre 880 mila euro
Avevano citato in giudizio il Comune di Montallegro dinanzi al Tribunale di Agrigento, dopo una precedente pronuncia di inammissibilità per difetto di giurisdizione emessa dal TAR Palermo, lamentando l’occupazione senza titolo e la trasformazione di diverse aree ricadenti nel territorio comunale .
Gli attori, ritenendosi comproprietari dei beni per successione ereditaria, avevano chiesto la condanna dell’ente locale alla restituzione di cinque cespiti immobiliari — previa dismissione delle opere edilizie realizzate e riduzione in pristino stato — oltre al pagamento di un risarcimento danni per mancato godimento quantificato in € 882.041,90 e all’applicazione di penalità di mora giornaliere per ciascuno dei beni rivendicati. Le pretese riguardavano, nello specifico, unità immobiliari inglobate nell’edificio sede del Municipio, un tratto della sede stradale di via Cattolica, il complesso edilizio che ospita la caserma dei Carabinieri in via Cesare Battisti, il terreno su cui sorge il presidio della Guardia Medica e un’estesa area sulle pendici del Monte Suso su cui sorgeva l’originario insediamento di Montallegro.
Si è costituito in giudizio il Comune di Montallegro, in persona del Sindaco Giovanni Cirillo, col patrocinio dell’avvocato Santo Botta, chiedendo il rigetto integrale delle domande avversarie in quanto infondate in fatto e in diritto. In particolare, l’avvocato Santo Botta ha puntualmente contestato il valore probatorio delle mere registrazioni catastali e delle trascrizioni delle denunce di successione poste dagli attori a fondamento della pretesa proprietà dei beni. L’avv. Santo Botta ha inoltre eccepito, in relazione ai singoli immobili, l’intervenuto acquisto per cessione volontaria dell’area destinata alla stazione dei Carabinieri, la sussistenza di un consolidato uso pubblico sul tratto stradale di via Cattolica, il difetto di legittimazione passiva del Comune rispetto all’edificio della Guardia Medica — realizzato e detenuto dall’Azienda Sanitaria — nonché l’appartenenza al patrimonio comunale dei terreni siti sul Monte Suso.
All’esito dell’istruttoria e degli accertamenti tecnici d’ufficio, il Tribunale di Agrigento, in persona del giudice dott. Giuseppe Guarino, condividendo le argomentazioni difensive dell’avvocato Santo Botta, con sentenza n. 1359/2026 pubblicata il 15 ottobre 2026 ha rigettato integralmente tutte le domande avanzate nei confronti del Comune di Montallegro. Il Tribunale ha infatti rilevato il mancato assolvimento dell’onere probatorio circa la titolarità dominicale in capo agli attori per le porzioni inglobate nell’edificio municipale e per i terreni del Monte Suso, ha accertato l’esistenza di una servitù di uso pubblico sulla sede stradale di via Cattolica e la piena validità ed efficacia traslativa dell’atto di cessione volontaria del 1986 per l’area della caserma dei Carabinieri, confermando infine il difetto di legittimazione passiva dell’amministrazione comunale per l’immobile della Guardia Medica. Per l’effetto, il Comune di Montallegro conserva la piena disponibilità dei beni pubblici e vede scongiurato l’esborso di € 882.041,90, mentre gli attori sono stati condannati in solido alla refusione delle spese di lite in favore dell’ente e al pagamento integrale delle spese di consulenza tecnica d’ufficio.




