Politica

Sit-in di Controcorrente davanti l’assessorato regionale della Salute, La Vardera: “Caruso dimettiti”

Al centro della protesta le criticità del sistema sanitario siciliano, ma anche il caso sulla presenza di personale riconducibile a contesti mafiosi al suo interno.

Pubblicato 58 minuti fa

Davanti la sede dell’assessorato regionale della Salute a Palermo, Ismaele La Vardera leader del movimento Controcorrente si è svolto un sit-in di protesta in cui sono state chieste le dimissioni dell’assessore Marcello Caruso. Al centro della protesta le criticità del sistema sanitario siciliano, ma anche il caso sulla presenza di personale riconducibile a contesti mafiosi al suo interno.

“Chiediamo chiaramente un cambio di passo sulla salute in questa terra, dove per curarsi se non hai i soldi puoi morire; per un referto istologico passano dai sei agli otto mesi e sono fatali come è accaduto col caso di Cristina Gallo. 
In questo palazzo abbiamo assunto anche interessi economici di soggetti che incontravano l’assessore per avere delle vie di privilegio, dice il deputato La Vardera che aggiunge ; l’assessore ha mentito ai magistrati, ha mentito dicendo di non aver incontrato Armao per poi scoprire che i magistrati avevano messo le cimici nel suo ufficio ed essere smerdiato pubblicamente. Cos’altro dovrebbe bastare, quale altro scandalo ci vuole per farli andare a casa, ma purtroppo hanno la faccia come il culo e la poltrona non la vogliono lasciare”, ha detto il leader di Controcorrente accompagnato dai deputati regionali Jose’ Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro, ma anche tanti cittadini che hanno denunciato le presunte regolarità e chi ha perso i propri cari per casi di malasanità.

A conclusione del sit-in i deputati hanno chiesto incontro con l’assessore Caruso che ha vietato l’accesso negli uffici. “Ha impedito a tre deputati l’accesso in un ufficio pubblico. Una situazione vergognosa, che chiaramente non ci ha fermato e che abbiamo preteso di svolgere a quel punto le nostro funzioni ispettive, perche’ la cosa pubblica e’ di tutti e non di chi si sente un re, ma in realta’ e’ solo un giullare. Tantissime persone sono venute per parlare e raccontare quanto la sanita’ sia allo sbando“, dichiara La Vardera.

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