Agrigento

Aica, sospeso il blocco dei conti: accolto il ricorso dell’azienda

Il giudice ha fissato l'udienza per la trattazione della fase sommaria per il 14 gennaio 2027

Pubblicato 37 minuti fa

E’ durato poco più di 24 ore il blocco dei conti aziendali di Aica in seguito all’esecuzione forzata e del pignoramento presso terzi di quasi 5 milioni e 400 mila euro attivato nella giornata di ieri per una sentenza risalente al 2009 ma emessa nei confronti del consorzio acquedottistico Voltano da parte di un creditore. L’azione esecutiva aveva colpito sia gli istituti di credito (Banca Monte dei Paschi di Siena e Poste Italiane) sia diversi Comuni consorziati (tra cui Agrigento, Favara, Aragona, Porto Empedocle e Raffadali), provocando il blocco immediato dei conti correnti dell’ente gestore del servizio idrico.

Il giudice dell’esecuzione del Tribunale Civile di Agrigento, Laura Torregrossa, ha accolto inaudita altera parte l’istanza cautelare avanzata dall’azienda idrica, disponendo la sospensione immediata del provvedimento. Aica, con la rappresentanza e difesa dell’avvocato Girolamo Rubino, ha impugnato l’azione esecutiva proponendo opposizione ex artt. 615 e 617 c.p.c. con ricorso depositato il 15 ottobre 2026. La consortile, tramite il proprio legale, ha contestato la mancanza di prova sul credito, eccependo al contempo la propria totale estraneità rispetto ai debiti di Voltano. Secondo la difesa, il consorzio acquedottistico non ha mai rivestito la qualifica di gestore del Servizio Idrico Integrato e il subentro nell’uso delle infrastrutture operative non comporta alcuna successione a titolo universale o accollo dei debiti giudiziali o risarcitori del precedente ente. E’ stato, inoltre, dedotto che il titolo giudiziale del 2009 non è mai stato notificato ad Aica. Inoltre, la pretesa creditoria risulterebbe ampiamente prescritta per il decorso del termine decennale di legge.

Valutata la gravità della situazione e il rischio imminente di blocco dell’operatività dell’ente pubblico, il Giudice dell’Esecuzione – condividendo le difese dell’avvocato Rubino – ha ravvisato gli estremi d’urgenza per intervenire prima del contraddittorio tra le parti, congelando l’efficacia del pignoramento. Il giudice ha fissato l’udienza per la trattazione della fase sommaria per il 14 gennaio 2027, assegnando contestualmente termine ad AICA fino al 6 novembre 2026 per la notifica del ricorso e del decreto di sospensione a tutte le parti e ai terzi pignorati.

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