Canicattì

Gli autobottisti di Canicattì fermano i loro mezzi, Aica: “stiamo lavorando per potenziare il servizio”

Gli autobottisti chiedono altri punti di carico per poter riempire le autobotti

Pubblicato 2 settimane fa

Da ieri gli autobottisti di Canicattì, hanno deciso di incrociare le braccia. Hanno fermato i loro mezzi e di conseguenza è impossibile per i cittadini potersi approvvigionare da fonti alternative. “Siamo all’esasperazione. Non possiamo lavorare più alle condizioni di Aica. Abbiamo solo un punto di carico, e siamo in 30 che dobbiamo caricare e di conseguenza i tempi si allungano. Questa situazione è insostenibile. Chiediamo altri punti di carico e allora torneremo a lavorare”, dice uno degli autobottisti.

Non è tardata la risposta della presidente di Aica, Danila Nobile che in una nota dichiara: “Comprendiamo il disagio di una parte della cittadinanza e non lo sottovalutiamo. Proprio per questo AICA sta lavorando per potenziare il servizio, attivando ulteriori punti di carico per gli autobottisti regolarmente autorizzati. Allo stesso tempo, però, abbiamo il dovere di affermare un principio semplice ma fondamentale: la legalità non è un’opzione. Il servizio idrico integrato funziona solo se tutti fanno la propria parte, utenti e operatori. Chi può allacciarsi alla rete deve farlo, perché è un obbligo di legge e un atto di equità verso chi paga regolarmente. Solo così, nel tempo, si possono ridurre i costi per tutti e migliorare il servizio. AICA non è contro i cittadini, ma al loro fianco, soprattutto di quelli che rispettano le regole”.

Fanno eco le parole del Direttore Generale di AICA, Ing. Francesco Fiorino: È importante fare chiarezza su alcune informazioni imprecise circolate oggi. Le tariffe dell’acqua non sono aumentate e gli autobottisti in regola non subiscono addebiti impropri. Gli utenti AICA pagano esclusivamente il costo del trasporto, mentre l’acqua viene regolarmente contabilizzata in bolletta. Il nostro obiettivo è tutelare gli utenti onesti, garantire trasparenza e lavorare in sinergia con le Forze dell’Ordine affinché il servizio idrico sia gestito secondo regole chiare, uguali per tutti”.

Ad intervenire sulla vicenda è anche il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo che si è gia attivato immediatamente per affrontare la problematica. “Per facilitare il lavoro degli operatori e ridurre i tempi di attesa, ho immediatamente promosso, tra le altre cose, la riattivazione dei punti di prelievo presso il pozzo “Faro” ed i serbatoi “Madonna della Rocca” Bastianella, ed ho reiterato la richiesta, che auspico sia accolta con urgenza, di aumentare la portata idrica destinata alla nostra Città”, dice il primo cittadino. “Inoltre, per garantire la massima attenzione delle Istituzioni sull’emergenza in atto, ho inviato una nota formale al Prefetto per notiziarlo tempestivamente e per valutare le azioni da intraprendere affinché sia assicurata la continuità di un servizio essenziale che non può essere interrotto. Rivolgo quindi un accorato appello agli autobottisti affinché facciano prevalere il buonsenso. È fondamentale che si ritorni immediatamente alla regolarità del servizio“, ha concluso.

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