Lavoratori in nero e irregolarità in supermercato e ristorante, attività sospese e maxi sanzione
Controlli a tappeto dell'Ispettorato del Lavoro ad Agrigento e provincia in bar, ristoranti, pasticcerie e supermercati. Il bilancio
Dal 5 al 9 ottobre 2026, gli ispettori del contingente dell’Ispettorato nazionale del lavoro impegnati in Sicilia e in servizio ad Agrigento hanno effettuato controlli nel capoluogo e in diversi comuni della provincia, interessando i settori dell’edilizia, dei supermercati, dei bar, delle pasticcerie e dei ristoranti, con particolare attenzione alla regolarità dei rapporti di lavoro e al rispetto delle norme sulla salute e sicurezza.
Nel settore dei supermercati, in un controllo svolto congiuntamente con personale ispettivo dell’Inail, è stato individuato un lavoratore in nero su nove presenti. È stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, con un importo di 2.500 euro, e sono state contestate la mancata sorveglianza sanitaria e l’assenza della formazione obbligatoria. Gli ispettori hanno inoltre accertato la presenza di un impianto di videosorveglianza installato illegittimamente, disponendone la rimozione. Le ammende complessive ammontano a 3.662,08 euro. Anche in un ristorante è stato trovato un lavoratore in nero su due presenti. Per l’impresa è scattata la sospensione dell’attività, con un importo di 2.500 euro. Con un successivo verbale sarà contestata anche la maxisanzione per lavoro nero, da un minimo di 1.950 a un massimo di 3.900 euro.
Nei settori dei bar e delle pasticcerie sono state controllate tre aziende. Nel primo caso è stata rilevata la mancata sorveglianza sanitaria, con ammende per 1.423,84 euro. Nella seconda attività, oltre all’assenza della sorveglianza sanitaria e della formazione in materia di salute e sicurezza, è emersa la mancata designazione del medico competente. Le ammende sono pari a 4.774,83 euro. Nella terza azienda, alle carenze relative alla sorveglianza sanitaria e alla formazione del lavoratore si è aggiunto il mancato aggiornamento della formazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), con ammende per 3.274,83 euro.
Nel settore edile, infine, gli ispettori hanno controllato un cantiere nel quale operavano due imprese. Le verifiche hanno evidenziato gravi violazioni in materia di sicurezza. Nei confronti di una delle due aziende è stata disposta la sospensione dell’attività per il rischio di caduta dall’alto, con un importo di 3.000 euro. È stata inoltre contestata la mancanza di adeguate protezioni e di ancoraggi sufficienti del ponteggio rispetto allo schema di montaggio previsto dal progetto. Le ammende complessive ammontano a 2.990,07 euro.




