Terme di Sciacca, per Cgil ‘un triste dibattito’
“Abbiamo assistito al triste ed imbarazzante dibattito che ha visto per protagonisti deputati e pezzi del governo regionale fare a gara pur di apparire ‘parte attiva’ di questo processo che vede la consegna dei beni termali dalla Regione al Comune di Sciacca. Le Terme sono ferme da 3 anni e gravi sono le responsabilita’ politiche […]
“Abbiamo assistito al triste ed imbarazzante dibattito che ha visto per protagonisti deputati e pezzi del governo regionale fare a gara pur di apparire ‘parte attiva’ di questo processo che vede la consegna dei beni termali dalla Regione al Comune di Sciacca. Le Terme sono ferme da 3 anni e gravi sono le responsabilita’ politiche del governo della Regione e della sua maggioranza e non sara’ questo ‘teatrino’ ad alleggerire il peso di quelle responsabilita’”. Lo dicono Massimo Raso Franco Zammuto della segreteria provinciale della Cgil di Agrigento. “Ci saremmo aspettati un confronto – aggiungono – ma il sindaco ha deciso di tenerlo con tutti, fuorche’ con noi. Non possiamo che prendere atto, con amarezza, che mentre il sindaco continua a rivendicare un rapporto con Federterme (che e’ l’associazione dei datori di lavoro del settore termale, non un centro di ricerca universitario) non ha ritenuto, come pure richiesto, di convocare i sindacati che rappresentano i lavoratori di cui pure, qualche osservatore, lamenta l’assenza nella seduta consiliare di ieri. “Non vorremmo davvero che dopo aver sperimentato 18 anni di errori e tentativi a vuoto da parte della Regione, si debba inaugurare adesso la stagione dei tentativi del Comune che non potranno che essere ugualmente fallimentari. Non ci convinceremo mai che il Comune avra’ maggiore capacita’ e fortuna della Regione nella ricerca, selezione e scelta di un partner privato per gestire questo immenso patrimonio. Quello di oggi rischia di essere un ‘regalo’ avvelenato e sarebbe stato piu’ saggio aspettare la nomina del nuovo governo della Regione e ridiscutere del rilancio del settore termale siciliano”.

