Rapina e due omicidi nell’agrigentino, la difesa: “Assolvete Sabella”
La Procura Generale per Giuseppe Sabella, 43 anni, di Sciacca, condannato in primo grado a 30 anni di carcere per omicidio e rapina ai danni di due anziani nell’agrigentino ha chiesto l’ergastolo, la difesa replica, “assolvetelo”. Arringa dell’avvocato Aldo Rossi,difensore dell’imputato, ieri in Tribunale, davanti ai giudici della Corte d’Appello di Palermo che si sta […]
La Procura Generale per Giuseppe Sabella, 43 anni, di Sciacca, condannato in primo grado a 30 anni di carcere per omicidio e rapina ai danni di due anziani nell’agrigentino ha chiesto l’ergastolo, la difesa replica, “assolvetelo”.
Arringa dell’avvocato Aldo Rossi,difensore dell’imputato, ieri in Tribunale, davanti ai giudici della Corte d’Appello di Palermo che si sta occupando della viceda che vede alla sbarra il 43enne.
La difesa punta all’assoluzione di quest’ultimo dall’accusa di omicidio e rapina e in subordine alla riqualificazione in omicidio preterintenzionale che porterebbe ad un dimezzamento della condanna inflitta in primo grado.
Sabella, nelle udienze precedenti, si è difeso rilasciando dichiarazioni spontanee e sostenendo di essere entrato in casa di questi ultimi solo per rubare.
Ad appellarsi contro la condanna a 30 anni è stata la Procura generale che chiede per l’accusato la pena dell’ergastolo. La stessa Procura generale chiede la conferma della pena, 18 anni, inflitta a un altro saccense, Antonio Guacciardo, pure lui coinvolto nella vicenda.






