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La strage di Capaci 34 anni dopo, la Sicilia e i siciliani non dimenticano 

In memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro

Pubblicato 24 minuti fa

La strage di Capaci 34 anni dopo. Memoria e impegno, tra eventi e cortei che oggi attraversanoPalermo che non vuole fermarsi alla commemorazione. “Il segno della rinascita” e’ il titolo delle iniziative dell’eccidio, nella quale furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La mattina del 23 maggio, dalle ore 10, evento con la partecipazione, fra gli altri, del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Inaugurata nel Museo del presente, in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, la mostra, visitabile fino al 19 luglio, “Il segno della rinascita”, un evento di forte impatto culturale e simbolico che portera’ al ‘Museo del ‘resente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino’ opere recuperate dalla strage di via dei Georgofili e altri capolavori della collezione Risarcimento. Per la prima volta opere segnate dalla violenza mafiosa e successivamente restituite alla collettivita’ attraverso un lungo lavoro di recupero e rinascita, arriveranno nel cuore di Palermo, citta’ simbolo della lotta alla mafia e del sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sempre di mattina, la Rete per la cultura antimafia nella scuola, insieme al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo e alla sezione di Palermo dell’Associazione nazionale magistrati, manifestazione davanti il Tribunale, in piazza Vittorio Emanuele Orlando. Protagonisti gli studenti. 

All’iniziativa hanno aderito 25 istituzioni scolastiche siciliane, il liceo delle scienze umane Avogadro di Biella, il liceo statale Laura Bassi di Sant’Antimo (Napoli), l’istituto comprensivo Guglielmo Marconi di Terni, l’istituto omnicomprensivo Primo Levi di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo), l’associazione Libera Palermoe il Comitato Addiopizzo. Prevista la partecipazione di circa duemila studenti. Gran parte dei partecipanti arrivera’ in corteo, organizzato dall’istituto comprensivo Da Amicis-Leonardo Da Vinci e dall’istituto comprensivo Alberico Gentili, con partenza alle 8.30 da via Serradifalco (davanti al plesso Leonardo Da Vinci). Intorno alle 11.30 abbraccio simbolico al Palazzo di Giustizia. In Aula magna del tribunale seconda giornata del convegno promosso dall’Organizzazione intenazionale italo-latino americana con, fra gli altri, il procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, e al presidente dell’Antimafia, Chiara Colosimo. Alle 11.45 deposizione di una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda i caduti delle scorte, nella Caserma Lungaro della polizia di Stato con il ministro Piantedosi e il capo della polizia. A seguire svelamento del quadro contenente il brevetto riguardante il conferimento, da parte del presidente della Repubblica, della medaglia d’oro al merito civile, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, impegnati nei servizi di Scorta e Tutela. Infine proiezione, presso l’aula “Corona”, del docufilm “I ragazzi delle scorte”: puntata dedicata alla storia dell’Agente Scelto Rocco Dicillo. Alle 15 raduno di attivisti, collettivi e associazioni per poi partire in corteo fin nei pressi dell’Albero Falcone: “Finche’ avremo voce: contro silenzi e depistaggi di Stato 23 maggio”, il titolo dell’iniziativa. Dalle 16 alle 17.58, ora della strage, commemorazione a cura presso l’Albero Falcone, con la lettura dei nomi delle vittime delle stragi mafiose di Capaci e di via D’Amelio a cura dei giovani provenienti da tutta Italia e il Silenzio di ordinanza suonato dal trombettiere della polizia di Stato.

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