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Mafia, le intercettazioni audio-video del blitz di ieri: “Comu iddru scinni ci fazzu a festa…”

Sono per certi versi, sconvolgenti le immagini e gli audio delle persone intercettate, a loro insaputa, nel corso delle indagini dell’operazione denominata “Grande Passo 3″, coordinata dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Leonardo Agueci, e dai sostituti Sergio Demontis, Caterina Malagoli e Gaspare Spedale. In manette sono finiti boss e gregari, indagati per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, danneggiamento, illecita detenzione di armi da fuoco. I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa sviluppata in prosecuzione delle indagini denominate Grande Passo e Grande Passo 2, che tra il settembre 2014 ed il gennaio del 2015, avevano colpito gli esponenti delle famiglie mafiose di Corleone e Palazzo Adriano. Le acquisizioni investigative hanno permesso di individuare il capo mandamento in Rosario Lo Bue, fratello di Calogero già condannato per il favoreggiamento di Bernardo Provenzano, nonchè di ricostruire l’assetto del mandamento mafioso di Corleone, uno dei più estesi, ed in particolare delle famiglie mafiose operanti sul territorio dell’Alto Belice dei Comuni di Chiusa Sclafani e Contessa Entellina. Questi gli arrestati: Rosario Salvatore Lo Bue, 62 anni, nato a Corleone. Pastore pregiudicato, ritenuto a capo del mandamento di Corleone; Vincenzo Pellitteri, 63 anni, nato a Chiusa Sclafani. Pastore con precedenti di polizia, ritenuto a capo della famiglia di Chiusa Sclafani; Roberto Pellitteri, 25 anni, nato a Chiusa Sclafani. Operaio incensurato, figlio di Vincenzo; Salvatore Pellitteri, 23 anni, nato a Palazzo Adriano. Operaio con precedenti di polizia, figlio di Vincenzo; Salvatore Pellitteri, 39 anni, nato a Corleone. Operaio con precedenti di polizia, figlio di Vincenzo; Pietro Pollichino, 74 anni, nato a Chiusa Sclafani. Pastore con precedenti di polizia, ritenuto il referente di Contessa Entellina.