Rifiuti e acqua, i sindaci dell’Agrigentino: “Non possiamo gestire i territori in stato emergenziale”
Mercoledì prossimo i Sindaci si recheranno alla Regione presso l'assessorato all'Energia per rappresentare i problemi e cercare soluzioni per evitare una nuova emergenza ambientale e sanitaria.
All’emergenza idrica in provincia di Agrigento si aggiunge il caos rifiuti a seguito delle recenti decisioni sul blocco dei conferimenti in discarica che stanno mettendo in seria difficoltà i Comuni siciliani. Ecocompattatori saturi, maggiori difficoltà nella bonifica delle microdiscariche, possibili disagi nella raccolta e perfino servizi essenziali come la pulizia delle aree mercatali che rischiano di essere compromessi. Questo pomeriggio si è svolta una riunione dell’Assemblea dei Sindaci della SRR ATO n. 4 Agrigento Provincia Est, presieduta dal sindaco di Campobello di Licata Vito Terrana per discutere delle richieste da portare mercoledì sul tavolo del governo Schifani; si chiedono interventi concreti ed efficaci visto che le rassicurazioni dell’Assessore regionale all’Energia, Francesco Colianni, sono state disattese e oggi si rischia una nuova emergenza.
“Saremo per la seconda presso l’assessorato all’energia che si occupa dei rifiuti ed è stato convocata pure la ditta Traina per calendarizzare al meglio il conferimento dei rifiuti nei vari Comuni e scongiurare definitivamente l’ammasso e l’abbandono dei rifiuti non solo per le strade ma anche presso le spiagge”, dichiara a margine dell’assemblea il presidente della SRR ATO n. 4 Agrigento Provincia Est, Vito Terrana. “Emerge un dato importante: rispetto alle quantità autorizzate la quantità prodotte sono superiori, questo sicuramente evidenza la capacità attrattiva della provincia di Agrigento, una provincia che si snoda lungo la fascia costiera a ragion per cui come ed è un merito anzi per la provincia ed è un vanto diventa sempre più attrattivo e sempre più turistico ovviamente dobbiamo difendere la nostra economia e lo dobbiamo fare attraverso la corretta gestione dei rifiuti e del sistema idrico, ragion per cui come sindaci faremo sentire la nostra voce in maniera forte e autorevole presso il Dipartimento per la risoluzione dei problemi. Abbiamo chiesto l’autorizzazione anche ad altri impianti e siamo in attesa di risposte”, ha concluso il sindaco di Campobello di Licata Vito Terrana.
I primi cittadini da giorni invitano la cittadinanza a continuare a differenziare correttamente tutti i materiali riciclabili, contribuendo così a mantenere il decoro e la pulizia delle città nonostante l’emergenza.
“Siamo in una situazione in cui il nostro indifferenziato non riesce a essere smaltito dalle discariche nella nostra provincia. Allora ora oggi tutti i sindaci sono uniti perché non possiamo assolutamente rischiare di mandare una stagione così importante come quella estiva all’aria. Aspettiamo rassicurazioni e soluzioni dalla Regione dove andiamo per la seconda volta, mercoledì, perché un dato è certo non possiamo continuare a gestire i nostri territori in stato di emergenziale”, dichiara il sindaco di Agrigento Michele Sodano.
E sempre mercoledì i sindaci dell’Agrigentino saranno accolti in commissione all’Ars per discutere della crisi idrica; a richiedere l’audizione è stato il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, dopo la richiesta del sindaco Sodano. “Il principio è sempre lo stesso, per vedere un futuro, per programmare, per avere uno sviluppo dell’economia, come provincia di Agrigento dobbiamo assolutamente risolvere il problema che riguarda l’acqua e i rifiuti e ci aspettiamo di avere delle soluzioni da parte della Regione”, ha concluso il primo cittadino di Agrigento.


