Mobilità Scuola, la docente Bellanca: “noi non togliamo il posto a nessuno”
Numerosi comitati di docenti, costituiti giuridicamente sul territorio italiano, si sono riuniti in una forma di protesta “Adotta un docente immobilizzato titolare fuori provincia”, anticipando lo sciopero generale indetto dai maggiori sindacati nazionali della scuola. La protesta invita a raggiungere soluzioni che garantiscano maggiore continuità e stabilità nel sistema scolastico. Mobilitazione che vede protagonista anche una […]
Numerosi comitati di docenti, costituiti giuridicamente sul territorio italiano, si sono riuniti in una forma di protesta “Adotta un docente immobilizzato titolare fuori provincia”, anticipando lo sciopero generale indetto dai maggiori sindacati nazionali della scuola. La protesta invita a raggiungere soluzioni che garantiscano maggiore continuità e stabilità nel sistema scolastico.
Mobilitazione che vede protagonista anche una docente di Porto Empedocle, Maria Vincenza Bellanca, che dichiara: ” Dopo tanti anni di precariato sia in Sicilia che in Lombardia, entrai di ruolo nel 2007 nella scuola primaria a Finale Ligure, in provincia di Savona. Dopo aver assolto ai tre anni di vincolo, avendo due bambini allora piccoli in Sicilia, chiesi il trasferimento. Mi venne negato, ma ottenni il passaggio di ruolo a Catania nella scuola dell’infanzia. Dal 2010 fino al 2016 ero costretta a svegliarmi alle 4.30 per essere alle 8.00 a Catania. Quattro anni fa si accese una speranza: la mobilità straordinaria, che però si rivelò una fregatura. Dal 2016 ad oggi, i posti che chiedo vengono assegnati a coloro che hanno maturato un punteggio inferiore al mio, a chi ha la 104, e io, dopo 5 concorsi superati, resto delusa ogni anno. Alla soglia dei 50 anni – prosegue la docente – , e con una famiglia che ha subito loro malgrado una situazione non scelta, CHIEDO di puntare i riflettori su noi docenti immobilizzati. Priorità alla mobilità! Noi non togliamo il posto a nessuno!”





