Naufragio Lampedusa, in corso l’autopsia sulle 19 vittime
E' quasi certo che siano morti per assideramento e per inalazione di gas.
E’ in corso, al cimitero di Lampedusa, l’autopsia sulle salme delle 19 vittime del naufragio avvenuto ieri al largo dell’isola. La Procura che ha disposto l’autopsia vuole capire le cause di morte. Ma è quasi certo che siano morti per assideramento e per inalazione di gas. Sono 58 i superstiti, tra cui 5 bambini.
“I corpi dei giovani, i corpi dei poveri. Corpi e vite che alzano la loro voce davanti a un mondo che sembra aver scelto la crudeltà e la disumanità come cifra della storia. Restiamo accanto, con coraggio e con determinazione! Restiamo accanto a quanti sono schiacciati, oltraggiati e distrutti da eventi implacabili, da guerre senza senso. Accompagniamo i poveri sulla via della giustizia. Perché solo con loro, accanto a loro, siamo dalla parte giusta della storia, la parte del Regno, la parte delle Beatitudini. I corpi dei popoli in guerra levano in particolare il loro grido. Per noi, fratelli nel Ministero ordinato, per le nostre comunità discepolari, è il grido stesso della creazione che geme e soffre nelle doglie del parto (cfr Rm 8,18-24). Facciamoci voce di chi non ha voce”. Così l’arcivescovo di Palermo monsignor Corrado Lorefice nella sua omelia per la Messa del Crisma in Cattedrale.






