Violenza sessuale su minori non accompagnati, chiesti 12 anni per venditore ambulante
L’inchiesta nasce grazie alla denuncia di un avvocato agrigentino, operatore della struttura che ospita minori stranieri non accompagnati
Il sostituto procuratore della Repubblica, Elettra Consoli, ha avanzato la richiesta di condanna a 12 anni di reclusione nei confronti di un trentanovenne venditore ambulante bengalese, residente da anni ad Agrigento, per minaccia e violenza sessuale ai danni di almeno sei giovani, quattro dei quali minori non accompagnati accolti in una struttura specializzata della Città dei templi. L’uomo era stato arrestato nove mesi fa e attualmente si trova recluso nel carcere “Pasquale Di Lorenzo”. Gli episodi risalgono al periodo compreso tra il marzo ed il dicembre del 2024.
L’inchiesta nasce grazie alla denuncia di un avvocato agrigentino, operatore della struttura che ospita minori stranieri non accompagnati. L’avvocato riesce a raccogliere le dichiarazioni dei minorenni e la procura avvia le indagini che vengono affidate alla polizia. Veri e propri racconti dell’orrore quelli messi nero su bianco dai ragazzi che, con dovizia di particolari, descrivono luoghi, date ma soprattutto gli abusi subiti. Soprusi che assumono contorni di atrocità se consumati ai danni di minori in difficoltà, senza famiglia, con problemi nel parlare e comprendere l’italiano e talvolta sprovvisti anche di permesso di soggiorno. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che all’ambulante viene anche contestato il reato di minaccia poichè, secondo la ricostruzione, avrebbe anche intimidito uno dei giovani intimandogli di convincere gli altri a ritirare la querela altrimenti sarebbe stato in grado di bloccare le procedure per il rilascio del permesso. Il processo è in corso davanti il giudice per l’udienza preliminare Michele Dubini. Il 22 maggio si torna in aula per l’arringa dell’avvocato Salvatore Pennica.

