Giudiziaria

Processo “Vultur”, moglie di un imprenditore: “A Camastra nessuno parla, tutti hanno paura”; La difesa promette colpi di scena

Altra udienza, ieri, nell’aula bunker del carcere di Agrigento, del processo scaturito dall’inchiesta antimaia denominata “Vultur” che vede alla sbarra Rosario Meli, 68 anni di Camastra, il figlio Vincenzo Meli, 46 anni di Camastra, Calogero Piombo di 65 anni di Camastra, Calogero Di Caro, 70 anni di Canicattì ed Angelo Prato di 38 anni di […]

Pubblicato 9 anni fa

Altra udienza, ieri, nell’aula bunker del carcere di Agrigento, del processo scaturito dall’inchiesta antimaia denominata “Vultur” che vede alla sbarra Rosario Meli, 68 anni di Camastra, il figlio Vincenzo Meli, 46 anni di Camastra, Calogero Piombo di 65 anni di Camastra, Calogero Di Caro, 70 anni di Canicattì ed Angelo Prato di 38 anni di Camastra che è stato posto ai domiciliari. Nell’inchiesta sono coinvolte altre 7 persone, al momento non raggiunte da alcuna misura cautelare.

Ieri, dopo la testimonianza dei giorni scorsi del marito, Vincenzo De Marco, titolare di un’agenzia funebre del paesino agrigentino, che con le sue dichiarazioni ha fatto scattare l’inchiesta e che ha raccontato: “Giuseppe Meli mi minacciava e spesso andavo da suo padre Rosario per farlo smettere. Un giorno mi disse: vedi, quella cassa sarà per te. Volevano la metà della mia metà di guadagno su ogni funerale”, ad essere ascoltata è stata la moglie di quest’ultimo, Irene Casuccio.
La donna ha in pratica confermato le accuse già fatte dal congiunto affermando: “In paese nessuno parla, quando c’è un funerale tutti vanno dai Meli”. Il processo riprenderà il prossimo 5 luglio. Ed è proprio nelle prossime udienze che gli avvocati del collegio di difesa degli imputati (Santo Lucia, Giuseppe Barba, Giovanni Castronovo per conto dei Meli) proveranno a giocarsi alcune carte processuali importanti come, ad esempio, alcune intercettazioni ambientali (audio-video) effettuate nei locali della Squadra mobile di Agrigento che immortalano le parti offese parlare tra loro ed ipotizzare una linea di attacco comune. Queste intercettazioni insieme a poche altre per gli avvocati della difesa potrebbero essere importanti ai fini dello svolgimento del processo ed intendono sottoporre al giudizio del Tribunale (presidente Luisa Turco) non appena verrà effettuata la già disposta perizia tecnica.

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