Montallegro, dolore ai funerali di Paolo Stagno. La famiglia: “Chi ha sparato si costituisca”
Si sono celebrati, ieri pomeriggio a partire dalle 15.30, nella chiesa madre di Montallegro, i funerali di Paolo Stagno, l’operaio forestale morto a soli 51 anni a seguito di un incidente verificatosi, domenica scorsa, durante una battuta di caccia al cinghiale nei boschi dei Monti Sicani in territorio di Burgio. Grande folla alle esequie con […]
Si sono celebrati, ieri pomeriggio a partire dalle 15.30, nella chiesa madre di Montallegro, i funerali di Paolo Stagno, l’operaio forestale morto a soli 51 anni a seguito di un incidente verificatosi, domenica scorsa, durante una battuta di caccia al cinghiale nei boschi dei Monti Sicani in territorio di Burgio.
Grande folla alle esequie con la moglie e i tre figli dello sfortunato montallegrese in prima fila e con parenti ed amici, ma anche colleghi e conoscenti, che hanno voluto stringersi al dolore dei familiari più stretti.
La messa funebre è stata celebrata da don Giuseppe Gagliano alla presenza del primo cittadino del paesino agrigentino, Rino Scalia, che per l’occasione ha indetto un giorno di lutto cittadino.
Don Gagliano, nell’omelia, ha ricordato Paolo Stagno, il suo sorriso gentile, la sua bontà d’animo la sua “laboriosità, nonostante avesse un continuo mal di schiena” e si è detto “sconvolto al pensiero di una famiglia distrutta”. “Questo incidente ci deve far riflettere” ha detto il sacerdote “non voglio condannare nessuno, ma ognuno deve rilettere per sé, perché se è vero che la legge ci consente di usare determinate armi, è anche vero che dobbiamo stare attenti perché le armi non sono giocattoli”.
Intanto continuano le indagini della Procura della Repubblica di Sciacca sull’incidente e l’avvocato l’avvocato Calderone, che assiste la famiglia, dice: “Mi risulta che la pista per l’individuazione del responsabile dell’uccisione di Paolo è quella giusta. Pertanto colui che ha sparato si presenti spontaneamente alle autorità perché la sua posizione si sta aggravando sempre di più. La Procura ed i carabinieri stanno facendo un lavoro straodinario”.
Massimo riserbo da parte degli investigatori.

